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Memorial d'Aloja, altre 4 medaglie per i vogatori elvetici

Soddisfatto l'head coach della Federremo elvetica Edouard Blanc: "Un buon inizio, che ci induce all’ottimismo in vista della nuova stagione agonistica”

Piediluco – Si è conclusa oggi sul lago ternano la 33ma edizione del 'Memorial Paolo d’Aloja' che ha visto nuovamente protagonisti gli atleti in maglia rossocrociata. Dopo le 5 medaglie ottenute ieri, se ne sono aggiunte oggi altre 4. “Abbiamo vissuto un fine settimana molto positivo. È stato bello ritornare alle gare dopo una lunga, estenuante preparazione invernale. Un buon inizio, il che ci induce all’ottimismo in vista della nuova stagione agonistica”, ci ha dichiarato l’head coach della Federremo elvetico, Edouard Blanc.

Dopo il primo, rispettivamente secondo posto nella giornata d’esordio in singolo, Roman Röösli e Barnabé Delarze si sono cimentati oggi nel doppio. I vice-campioni del mondo si sono subito ritrovati a loro agio nella loro abituale specialità, concludendo la prova al secondo posto con un crono di 6’33”81, staccati di 3”97 dai rumeni e Ioan Prundeanu. All’ottavo rango troviamo il secondo armo rossocrociato formato dai pesi leggeri Andri Struzina e Fiorin Rüedi in 6’45”90.

Nel singolo, il turgoviese Nico Stahlberg, secondo in semifinale, ha terminato al terzo posto nella finale maggiore nel tempo di 7’20”88, alle spalle del serbo Aleksandar Filipovic e del rumeno Mihai Chiruta.

Nella finale del singolo pesi leggeri, si è ripetuto il podio della giornata d‘esordio: Primo rango per l’azzurro Martino Goretti, medaglia d’argento per il lucernese Julian Müller in 7’25”51 e di bronzo per Matthias Fernandez (SC Zugo) in 7’26”77.

Nel doppio femminile da sottolineare il 4° rango ottenuto dall’armo peso leggero di Patricia Merz e Frédérique Rol nel tempo di 7’21”85. Un risultato che fa ben sperare in proiezione Giochi olimpici di Tokyo 2020. Valerie Rosset e Pascal Walker hanno per contro dovuto accontentarsi del 3° rango nella finale B.

Nel 4 senza élite maschile, il successo è ariso alla formazione del Sudafrica (terzo ieri). Staccati di soli 27/100 troviamo l’Italia. Medaglia di bronzo per la Serbia. Il nostro armo composto da Augustin Maillefer, Paul Jacquot, Joel Schürch e Markus Kessler ha portato a termine la prova al 6° rango con un crono di 6’26”96, dimostrando, come nella giornata d’esordio, grande combattività e una buona coesione. Sarà interessante rivederli all’opera a fine maggio sul Rotsee in occasione dei Campionati europei.

AB

 

Redazione | 14 apr 2019 20:13

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