Accedi
Commenti

Lanciò dei petardi e ferì uno spettatore, la sua pena sarà ridotta

Il Tribunale penale federale dovrà rivalutare il caso di un tifoso del San Gallo

Il Tribunale federale (TF) ha accolto parzialmente il ricorso di un tifoso oggi 26enne della squadra di calcio del San Gallo che nel febbraio 2016 aveva lanciato due petardi e altrettanti fumogeni durante una partita a Lucerna, ferendo uno spettatore. Il Tribunale penale federale (TPF) dovrà rivalutare le responsabilità dell'imputato e rivedere al ribasso la pena.

In una sentenza pubblicata oggi i giudici di Losanna hanno stabilito che il TPF non ha considerato in modo adeguato la parziale presenza di coscienza dell'allora 24enne in merito al carattere illecito dell'atto compiuto. Inoltre la Corte di Bellinzona ha valutato in modo sbagliato la colpa soggettiva dell'hooligan. Entrambi gli aspetti hanno un influsso sulla fissazione della pena: il tifoso, domiciliato ad Herisau (AR) al momento dei fatti, può quindi contare su una sanzione meno severa.

Nell'agosto del 2017, il TPF aveva condannato il fan del San Gallo a 36 mesi di carcere, di cui 18 sospesi con la condizionale. L'imputato si era inoltre visto infliggere una pena pecuniaria di 180 aliquote da 50 franchi, pure sospesa, e una multa di 700 franchi.

L'appenzellese era stato riconosciuto colpevole di uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi, lesioni gravi (a danno dello spettatore), ripetuto danneggiamento (del campo da gioco) e ripetuta violazione della legge federale sugli esplosivi.

Per la corte di Bellinzona i due petardi lanciati sul campo da gioco sono da considerare ordigni - per questo i giudici hanno riconosciuto l'uomo colpevole di uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi. Il primo non era esploso, mentre il secondo sì. Non rientrano invece fra le materie esplosive i due fumogeni che il giovane aveva gettato in campo prima.

Per il TPF il comportamento del tifoso ha rappresentato un pericolo concreto per i giocatori, gli spettatori e le altre persone presenti nella struttura sportiva. L'accusato ha agito "senza scrupoli" e spinto da "rozze motivazioni". La corte ha ritenuto inoltre dimostrato che i problemi irreversibili all'udito accusati da uno spettatore lucernese siano diretta conseguenza dell'esplosione di un petardo.

In merito al lancio del secondo petardo, quello scoppiato, il TPF aveva giudicato la colpa soggettiva maggiore che nel primo lancio. Per i giudici di Losanna questa interpretazione non è ammissibile dato che il contesto nei due casi era identico.

Nell'abitazione del giovane, in una perquisizione del marzo 2016, la polizia aveva trovato 100 chilogrammi di materiale pirotecnico. È per questa ragione che il TPF aveva ritenuto il tifoso colpevole di violazione della legge federale sugli esplosivi. Il TF ha annullato questa decisione poiché il possesso di tale materiale non è subordinato a una autorizzazione. Questo reato non era del resto stato contemplato nell'atto d'accusa del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

I supremi giudici di Losanna hanno comunque condiviso la stragrande maggioranza degli argomenti del TPF. Il ricorso del giovane risulta accolto in maniera estremamente parziale.

Contro la sentenza aveva fatto ricorso anche lo spettatore ferito. Il TPF aveva condannato l'hooligan a versargli un'indennità per torto morale di 12'000 franchi. In seguito la vittima, che ha perso quasi completamente l'udito all'orecchio sinistro e in parte a quello destro, ha rinunciato alle sue pretese dopo un accordo extragiudiziale. Nella sua sentenza il TF ha dunque considerato questa seconda querela priva d'oggetto.

La corte di Bellinzona aveva anche condannato il teppista a pagare diverse decine di migliaia di franchi come risarcimento per spese giudiziarie e come compenso per gli avvocati delle parti lese, vale a dire lo stesso ferito e la società swissporarena events, che gestisce lo stadio di Lucerna in cui si era disputata la partita di Super League.

Nella vicenda del 24enne appenzellese, per la prima volta nella storia il MPC ha avviato una procedimento contro un tifoso per lancio di petardi. E, di riflesso, era anche la prima volta che il TPF si esprimeva su una tale fattispecie.

Questa prima condanna di un tifoso per l'uso di esplosivi era stata accolta con favore dalle autorità politiche e sportive. La Swiss Football League, l'associazione che gestisce i campionati professionistici di calcio in Svizzera, aveva espresso la speranza che questo "verdetto severo avrebbe avuto un effetto dissuasivo e preventivo". Considerazioni analoghe erano state fatte dal MPC, rappresentato dal procuratore federale Hansjörg Stadler.

(Sentenze 6B_1248/20117 e 6B_1278/2017 del 21.02.2019)

Keystone/ATS | 13 mar 2019 14:58

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'