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Emergenza Lugano: contro lo Zurigo match da dentro o fuori

La sconfitta dell'Hallenstadion ha acuito la crisi di risultati. E intanto Linus Klasen continua a non incidere

La situazione è delicatissima. Finalista dieci mesi fa contro lo Zurigo, il Lugano si trova inaspettatamente al decimo posto con 43 punti conquistati in 31 partite per una media/punti di 1.3870 che, moltiplicata per le restanti 19 sfide di regular season, assicurerebbe ulteriori 26 punti per un totale di 69, cifra che quasi sempre, nelle precedenti stagioni, non era bastata a conquistare l’ottavo posto. Tanto meno, in un campionato oltremodo equilibrato e livellato verso l'alto come l'attuale, 69 punti potrebbero davvero non bastare per prendere parte all'appetitoso banchetto dei playoff.

A questo punto, per cercare di salvare una stagione nata male con alcune controprestazioni offerte nella fase a gruppi della Champions Hockey League, che non avevano comunque impedito di raggiungere gli ambiti ottavi di finale prima della - peraltro - onorevolissima eliminazione avvenuta allo stadio dei quarti di finale contro i detentori del Västrä Frölunda, qualche contromisura la dirigenza bianconera dovrà pur prenderla. L’uscita di scena europea, preceduta da quella decisamente meno dolorosa della Coppa Svizzera, rimediata negli ottavi di finale contro lo Zugo, pongono la qualificazione ai playoff, come l'ultimo - ma di fatto - più importante obiettivo stagionale.

Ma l'altalenante cammino in campionato, complicatosi maledettamente nell’ultima settimana, nel corso della quale capitan Chiesa e compagni hanno inanellato tre sconfitte consecutive (derby, Ginevra e, ieri sera, Zurigo), ha complicato non poco la situazione.

Indubbiamente, i recenti infortuni di Wellinger e Haapala, uniti a quelli precedenti di Jecker, Cunti e Walker e l’influenza che ha tenuto ai box Merzlikins per due partite, non hanno certamente aiutato Greg Ireland, che ieri sera, dopo alcune precedenti interviste non propriamente rilassate, ha letteralmente perso le staffe nel dopo-partita dell’Hallenstadion, attaccando senza mezzi termini i suoi giocatori.

Nell’ultima settimana, Klasen, in grande spolvero alla Coppa Spengler con la maglia del Davos, ha trovato spazio nel derby e a Zurigo, favorito comunque dall’assenza del sempre meno convincente Chorney (alcuni rimpiangono addirittura Sanguinetti…).

Il contributo del "folletto" svedese non è risultato decisivo, ma ora, con l’assenza per almeno tre settimane di Haapala, avrà la possibilità di convincere Ireland a ricredersi sul suo conto.

Sempre, però, che il tecnico canadese sopravviva al secondo spareggio in tre giorni contro lo Zurigo, in programma venerdì sera alla Cornèr Arena. Una partita che, da parte sua, il Blick ha già definito come l’ultima spiaggia per Ireland.

Roberto Quadri

Redazione | 9 gen 2019 21:10

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