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Suri e Lammer sapranno far dimenticare Hofmann?

È l'interrogativo che si pongono molti tifosi bianconeri ma non Dino Kessler: "Gregory non è mai stato un trascinatore"

La partenza di Gregory Hofmann allo Zugo è indubbiamente un brutto colpo per l’HC Lugano, come dimostra il comunicato stampa emanato ieri dal club bianconero, nel quale si riconosce il valore e la serietà del giocatore.

L’apporto in reti ed assist (12/10) dell’ex attaccante di Ambrì e Davos, soprattutto in questa prima parte di campionato (l’anno scorso chiuse con 36 reti e 24 assist tra regular season e playoff) potrebbero anche non essere così tanto facilmente compensabile dall’ingaggio del pur validissimo Reto Suri e di Dominic Lammer (140 reti in 360 partite), entrambi dallo Zugo ed entrambi con altre caratteristiche rispetto al numero 15 bianconero.

A livello di reti, Suri, unitamente a Martschini, ha sempre assicurato un grande apporto alla squadra svizzero-centrale, anche se nell’attuale (almeno finora non eccelsa) stagione, la proverbiale coppia del gol dello Zugo non si è ancora espressa sugli abituali livelli.

Chi, invece, non ha alcun dubbio sulla mancanza di contraccolpi sportivi dovuti alla partenza de numero 15 bianconero, è ex l’opinionista del Blick nonché ex difensore dello Zugo, Dino Kessler, che nella sua disamina odierna afferma che "Hofmann non è mai risultato decisivo per il Lugano, come dimostra la finale dei playoff persa in aprile contro lo Zurigo, perché non è un trascinatore”.

Un’analisi, che non ci trova d’accordo, perché una squadra deve possedere il classico trascinatore (nella fattipecie Lapierre) ma anche degli scorer, oggetti del desiderio di qualsiasi allenatore.

Sempre secondo l’ex nazionale rossocrociato, alla Cornèr Arena "non ci sono né un allenatore né un manager di prim’ordine", altra affermazione piuttosto confutabile. Soprattuto, alla luce dei risultati ottenuti dallo staff tecnico negli tre campionati nei quali sono stati raggiunti due finali e una semifinale.

L’attuale crisi nella quale il Lugano fa parte di quelle stagioni nate male, ma nelle quali un organico come quello in possesso di Ireland, è in grado di raddrizzare in qualsiasi momento.

Tornando ai danni sportivi che potrebbe creare dall’anno prossimo la partenza di Hofmann, il sospetto può esistere, ma gli inserimenti dei sopracitati Suri e Lammer potrebbero anche compensare l’intero gap a livello di reti.

Redazione | 4 dic 2018 20:45

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