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Team Ticino, Caggiano rinuncia alla candidatura

Il presidente del FC Paradiso si tira indietro: "Non ci sono i presupposti per un lavoro sereno"

Mancano poche ore all'assemblea ordinaria per eleggere il nuovo comitato del Team Ticino. Dopo il botta e risposta di ieri tra l'imprenditore Enzo Lucibello e il FC Lugano, in queste ore il presidente del FC Paradiso Antonio Caggiano ha deciso di rinunciare alla candidatura non senza una stoccata polemica.

"Credo fermamente nei nostri giovani, ma oggi i presupposti per un lavoro sereno in seno al Team Ticino non ci sono - ha spiegato in un comunicato stampa -  Con grande rammarico ringrazio ma devo declinare la proposta di candidatura. Il mio impegno in sostegno al calcio ticinese e allo sviluppo dei nostri giovani è frutto di una grande passione, negli anni ho avuto la possibilità e l'onore di accompagnare molti nostri calciatori in un percorso sportivo e di vita entusiasmante. In pochi anni con i miei ragazzi abbiamo scalato le classifiche del calcio regionale (dalla 4a lega alla 2a Interregionale), un percorso fantastico e possibile solo grazie al grande impegno, allo spirito di squadra e al sacrificio di tutti, ma sempre in un ambiente gioioso privo di personalismi."

"La proposta di candidatura della Federazione Ticinese di calcio mi ha estremamente lusingato e devo ammettere che la possibilità di contribuire maggiormente alla formazione dei nostri giovani campioni è un mio sogno. Purtroppo il Team Ticino non sta vivendo un periodo sereno e le rivendicazioni da una e dall'altra parte non sono costruttive per il futuro dei nostri giovani. Non voglio prestarmi a giochi di potere, io amo il calcio e voglio viverlo, voglio emozionarmi, oggi i presupposti in questa struttura non ci sono".

"Il mio vivo auspicio è che questa sera le controparti riescano a trovare una soluzione condivisa nel bene di tutti e dei nostri sportivi d'elite. Un’eventuale spaccatura non gioverebbe a nessuno, ne al Lugano (dove la concessione della licenza per la Super League non sarebbe più scontata) ne al Team Ticino che necessita comunque di una ristrutturazione e dell'importante apporto finanziario ed umano che la società in riva al Ceresio può dare. Un appello lo faccio anche alla politica, il Cantone non deve dimenticare l'importanza educativa delle scuole calcio, una maggiore presenza e sostegno della politica a queste realtà, sia a livello finanziario che di vigilanza, sono necessarie".

Nel corso dell'assemblea - che, ricordiamo, si terrà questa sera alle 18.00 a Giubiasco nella sede della Federazione ticinese di calcio - il clima si prospetta davvero infuocato. Gli schieramenti contrapposti sono due: da un lato il Lugano (che punta al controllo della formazione cantonale) e il Chiasso, dall'altro Bellinzona, Team Ticino e FTC.

Redazione | 8 nov 2018 15:17

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