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Argento per Michael Schmid nel singolo pesi leggeri

Finale A per la Gmelin e il doppio di Delarze e Röösli ai mondiali di canottaggio

Plovdiv (Bulgaria) – La prima giornata dei mondiali 2018 ha regalato alla Svizzera la prima medaglia – si spera non sia la sola – ed è d’argento. A conquistarla è stato uno degli atleti più appariscenti del movimento remiero nazionale. Alludo al 30enne Michael Schmid.

Oggi, il lucernese si è visto confrontato con un vero e proprio mostro sacro della disciplina nel contesto dei pesi leggeri, ossia il tedesco Jason Osborne, che proprio nella giornata d’esordio aveva stabilito con 6’41”03 il nuovo primato del mondo.

“Sapevo che Jason sarebbe stato oggi un osso duro. Quest’anno non l’avevo mai incontrato. Il mio obiettivo era di stare tranquillo nei primi metri di gara per poi provare a sferrare l’attacco decisivo. Ai 1500 mi ero avvicinato al tedesco, poi mi sono un poco irrigidito. Ho tuttavia la forza necessaria per parare il ritorno dell’americano Campbell”. È stato il commento del lucernese che può ritenersi soddisfatto del risultato ottenuto.

Oltre la medaglia d’argento di Schmid, la Svizzera ha saputo portare altre due equipaggi nella finale A, oltretutto in specialità olimpiche. Jeannine Gmelin ha vinto senza troppi problemi la sua semifinale e quindi si presenta all’atto conclusivo con la ferma intenzione di bissare il successo ottenuto lo scorso anno a Sarasota. A contrastarle il passo ci proverà, in particolare, l’irlandese Sanita Purspure, vincitrice dell’altra semifinale con praticamente lo stesso tempo della zurighese. Nella serie della Gmelin c’è stata grande lotta per accaparrarsi la terza poltrona, valida per l’accesso alla finale: l’ha spuntata l’austriaca Magdalena Lobnig sull’australiana Madeleine Edmunds per soli 11/100.

Finale A anche per il doppio di Barnabé Délarze e Roman Röösli. L’armo rossocrociato ha concluso la prova al secondo posto a 1”47 dai francesi Boucheron/Androdias, sesti lo scorso anno a Sarasota. Terzo rango per i tedeschi Piontek e Hartig, medaglia d’argento quest’anno sul Rotsee, al termine di una lotta serrata proprio con la formazione rossocrociata.

Nico Stahlberg dovrà per contro accontentarsi della finale B. Il turgoviese, ancora terzo al passaggio dei 1000 metri, non ha poi più avuto la forza necessaria per contrasttare il passo di un’agguerrita concorrenza, tra cui il primatista del mondo, il neozelandese Robert Manson, il britannico Harry Leask e il norvegese Kjetil Borch: una vera e propria sorpresa di questi campionati..

Domani, seconda giornata di finali: per la Svizzera ci sarà il doppio “leggero” femminile di Patricia Merz e Frédérique Rol.

A.B.

 

Redazione | 14 set 2018 14:25

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