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"Chi sottovaluta un club minore non è un professionista"

Abascal mette in guardia i suoi giocatori in vista della trasferta di Coppa a Losanna contro i locali Azzurri

Reduce dall’importante successo interno contro lo Zurigo in campionato, il Lugano si rituffa nella Coppa Svizzera, affrontando domani in trasferta gli Azzurri losannesi, compagine appartenente alla Prima Lega Classic. Un avversario da non sottovalutare, come conferma Abascal: "È difficile ricominciare a giocare una partita dopo una pausa di due settimane. A cominciare dai giocatori che erano impegnati con le rispettive nazionali. Dobbiamo capire come sono le loro condizioni fisiche. Fortunatamente non ne abbiamo troppi, dunque, gran parte del gruppo ha lavorato con noi”, precisa il tecnico bianconero.

A livello mentale cosa significa riprendere dalla Coppa?
Dobbiamo avere l’approccio giusto contro qualsiasi avversario. I giocatori che non l’hanno, non sono dei veri professionisti.

Su cosa avete lavorato maggiormente durante la pausa?
Sulla costruzione del gioco, a cominciare dalla difesa. Questo, per superare le linee avversarie, evitando i lanci lunghi.

Difesa a 3 o a 4 contro gli Azzurri?
Dipende dall'avversario. Possiamo cambiare in base alle necessità. Con un difensore in meno, sarà un centrocampista a scendere e fare il quarto, ma il cambio del modulo non influenza gli schemi.

Maric giocherà con la maschera?
Mijat non è stato convocato perché non ha potuto allenarsi per tutta la settimana. Lui voleva giocare a tutti i costi. Un elemento così è un tesoro per qualsiasi squadra. Comunque rientrerà domenica prossima, nella sfida in trasferta contro il San Gallo.

E Piccinocchi?
Mario è ormai ad una sola settimana dal suo rientro. Stiamo cercando di effettuare un lavoro di recupero lungo, per evitare che in futuro subisca lo stesso tipo d’infortunio.

Altri assenti?
Lo squalificato Junior e Da Costa, che deve recuperare la condizione fisica dopo il recente infortunio.

Il successo sullo Zurigo ha avuto sicuramente effetti benefici sul vostro morale.
La vittoria è arrivata perché siamo stati superiori agli avversari. Abbiamo meritato più di loro, lavorando meglio. A livello mentale è un’iniezione di fiducia importante, che ci ha permesso di lavorare 15 giorni con tranquillità. Ed in più, va detto che non perdiamo una partita da 5 settimane.

A livello personale si sente meno sotto pressione?
No, non mi sento affatto sotto pressione. Io mi baso sulle prestazioni della squadra in campo, sia in settimana sia in campionato. Non mi sento mai sotto pressione, altrimenti non potrei lavorare. Sono tranquillo e ho un buon rapporto con il presidente. Giustamente, dopo 6 turni di campionato e dopo la chiusura del mercato, Renzetti ha ragione a dire che inizia la vera stagione. Mi piace che dica le cose come le pensa. È onesto.

martinn

 

Redazione | 14 set 2018 13:51

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