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Ivan Rakitic: "Sono fiero del mio passaporto svizzero"

L'ex basilese e nazionale croato è favorevole all'abbassamento dell'età per decidere la destinazione nelle selezioni nazionali dei giovani dal doppio passaporto

Ivan Rakitic, ex centrocampista del Basilea, attualmente in forza al Barcellona, potrebbe festeggiare questa sera, in caso di successo sull’Inghilterra, il primo accesso della Croazia, con la quale ha già giocato 97 partite realizzando 15 gol, ad una finale della massima competizione per nazioni.

Intervistato dai colleghi del Blick, il 32enne centrocampista croato dalla doppia nazionalità svizzero-croata, si è detto "fiero del suo passaporto elvetico" aggiungendo che "le dichiarazioni del segretario generale dell’ASF Alex Miescher non hanno assolutamente cambiato il suo parere sulla problematica" e aggiungendo che in caso di vittoria della Coppa del Mondo con la Croazia sarebbe disposto a festeggiare sul rettangolo da gioco anche con la bandiera rossocrociata.

Secondo Rakitic, che nella sua carriera aveva giocato 4 partite con la maglia rossocrociata dell’Under 21 prima di passare a quella croata, "bisogna assolutamente diminuire la pressione che grava sui giovani giocatori di seconda generazione trovando una soluzione con la Fifa e l’Uefa e ponendo i limiti per la decisione nei limiti dell’età juniores, quindi verso i 15 anni".
"L’importante per un giovane talento con il doppio passaporto”, spiega Rakitic, "è poter prendere la decisione prima che il giovane talento si sia già fatto un nome importante, perché a quel momento, le pressioni di tutti i generi ne potrebbero condizionare negativamente l’importante e difficile scelta".

 

Redazione | 11 lug 2018 19:30

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