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La strana storia di Stefano Maccoppi

Dal mese di giugno è a Sion, allena la squadra, figura sul sito ufficiale eppure...

Retrocesso eppure promosso. Ecco inizia da qui la strana storia di Stefano Maccoppi. Da quando l’allenatore italiano non è riuscito a salvare il suo Locarno dagli inferi della prima lega promotion. Al Lido è poi subentrata una nuova dirigenza che neppure per un attimo ha pensato di confermalo alla guida della squadra.

Il buon Stefano allora si guarda in giro, aspetta il necessario e... bam.

Passano pochi giorni e arriva la chiamata del Sion, Super League. Una vera e propria promozione.

Il vulcanico Constantin, presidentissimo dei vallesani, deve avere un debole per Maccoppi, se è vero che già in passato lo voleva portare al Tourbillon.

Il 52enne prende armi e bagagli e parte per i ritiro del Sion, siamo ancora nel mese di giugno.

Gli viene inizialmente offerta una settimana di prova. Cosa un po’ bizzarra per un allenatore, ma neanche troppo se si conosce Constantin.

Le cose comunque vanno bene, dal primo luglio Maccoppi lavora sul campo con la squadra.

Anche sul sito ufficiale compare la sua foto. C’è solo un piccolo problema. Nella didascalia si legge “assistente allenatore”. Come mai? Beh, perché a Sion per dirla in politica, il presidente della Repubblica è Constantin ma il primo ministro è Frederic Chassot, autentico tutto fare fuori e dentro dal campo e, per definizione, “manager del settore professionale”. Con Chassot però, al contrario di Ponte che per questo ha dovuto lasciare il Vallese, Maccoppi collabora ottimamente.

Questa volta tutto definito per davvero!

E invece no.

Sabato scorso inizia il campionato. Il Sion fa visita al Lucerna. Di Maccoppi in panchina neanche l’ombra.

Come mai? Ah si... Abbiamo dimenticato di dirvi che fra l’ex Locarno e i biancorossi non è ancora stato firmato alcun contratto. L’accordo sulla parola c’è, l’ufficializzazione non ancora. Poco da stare tranquilli con quel forsennato di Constantin che non si fa problemi a cacciare allenatori con contratti a lungo termine, figurarsi uno che neppure ce l’ha...

Insomma, questa è sin qui la strana storia di Stefano Maccoppi, una storia destinata a continuare o con una firma che regalerà il lieto fine oppure...

della | 23 lug 2014 18:55

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