VERDI-PS
“Uniti per un’alternativa di governo”
17 giorni fa
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Le emergenze - climatica, economica e sociale - e le soluzioni a favore della popolazione saranno l’obiettivo ultimo della lista progressista unitaria per il Consiglio di Stato che PS e Verdi stanno costruendo consultando le forze di area come da mandato delle rispettive basi. L’Mps ha diramato ai media le sue condizioni per partecipare alla lista che possono essere sintetizzate come segue: o una lista unica per il Consiglio di Stato e per il Gran Consiglio, o altrimenti ognuno per la propria strada. Proposta che abbiamo declinato. Ecco le ragioni.

Riteniamo che “opporsi e resistere”, come propone l’Mps nel suo scritto, non basti. Il paese ha bisogno di soluzioni.

Visto che neppure un raddoppio dei seggi progressisti in Governo garantirebbe la maggioranza necessaria, dovremo essere capaci di costruire soluzioni, condivisibili anche da almeno uno degli esponenti degli altri partiti in governo e da una maggioranza di deputati in parlamento. Sappiamo che le posizioni possono cambiare in funzione dei temi, e sarà quindi necessaria la volontà di cercare il sostegno di parte degli schieramenti oltre al fronte progressista.

Per quel che concerne il Gran Consiglio, che con i suoi 90 seggi e il sistema proporzionale puro, permette anche a un piccolo partito di essere rappresentato in parlamento con poco più dell’1% dei voti, una lista unitaria non ha senso. Correre con liste separate per il legislativo offre la possibilità ad ogni forza politica di far valere le proprie peculiarità e identità, e di essere quindi più numerosi a contribuire al progetto comune. Fa comunque piacere sapere che l’Mps condivide una parte importante dei nostri obiettivi. Saremo volentieri alleati su temi concreti.

Samantha Bourgoin e Marco Noi, co-coordinatori Verdi del Ticino

Laura Riget e Fabrizio Sirica, copresidenza PS Ticino

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