Partito Comunista - Meritocrazia a Lugano: preoccupazioni condivise ma prevedibili!
Partito Comunista - Meritocrazia a Lugano: preoccupazioni condivise ma prevedibili!
Foto CdT/ Chiara Zocchetti
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La Sezione Luganese del Partito Comunista apprende con preoccupazione della presa di posizione del Sindacato VPOD, il quale, in relazione al ‘’Sondaggio sulla valutazione del personale dello scorso 14 luglio 2020’’, evidenzia una serie di problematiche nell’applicazione del principio della meritocrazia nella gestione del personale del Comune di Lugano.

Stando al comunicato, sono infatti numerose le segnalazioni che lanciano un allarme sulla soggettività delle valutazioni, sulla discrepanza delle stesse rispetto al lavoro quotidiano, sulla scorrettezza dei mansionari, sul conseguente deterioramento del clima di lavoro, nonché sull’assenza di miglioramento che tale sistema avrebbe comportato. A fronte delle troppe indicazioni negative dei collaboratori, il Sindacato si spinge pertanto ad affermare ‘’come non sia possibile andare avanti con l’idea di salario condizionato dalla meritocrazia’’. Considerazioni senza dubbio ben fondate, meritevoli di essere approfondite e che, nel solco della nostra avversione ai processi d’aziendalizzazione del servizio pubblico, ci troviamo in definitiva a condividere.

Non possiamo tuttavia mancare di rilevare come, al momento del voto sulla revisione del ROD che proprio nel 2018 introduceva un sistema salariale fondato sul merito, dai banchi del Consiglio comunale fossero ben poche le riserve espresse sul principio in questione. Allo stesso Partito Socialista, al quale va comunque riconosciuto lo sforzo per ottenere maggiori controlli e trasparenza sulla valutazione annuale dei dipendenti, erano sfuggiti i pericoli insiti nella meritocrazia. Una leggerezza tradottasi in un’approvazione unanime del progetto di modifica del ROD, la quale, minimizzando le distorsioni di fondo provocate dal meccanismo meritocratico, appare ormai evidente dimostri tutti i suoi limiti nei problemi denunciati dalla stessa VPOD. Del resto, la nostra posizione contraria è da sempre chiara e rimanda in modo conseguente a quella del mondo sindacale, basti pensare al sostegno portato al referendum del novembre 2010 contro la revisione della LORD e LStip.

Alla luce di quanto sopra, occorre dunque fare la massima chiarezza sulle rimostranze sollevate dai collaboratori e, d’intesa con i rappresentanti del personale e con la parte sindacale, prendere le misure necessarie a salvaguardare il clima di lavoro nell’amministrazione comunale. Ricordando che il nuovo sistema dovrà venire ancora ratificato dal Municipio (e non dal Consiglio comunale, come sarebbe dovuto essere il caso), ci opponiamo insomma a simili prassi meritocratiche anche a livello comunale.

Sezione Luganese del Partito Comunista

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