Giorgio Ghiringhelli - Legittima difesa: missione compiuta
Redazione
Giorgio Ghiringhelli - Legittima difesa: missione compiuta

Questa era la sesta e ultima iniziativa popolare cantonale del Ghiro, che dopo 25 anni ha chiuso in bellezza la sua

attività politica e ora tira i remi in barca. “PLR, PS e Verdi hanno vinto il primo round, ma sono sicuro che al momento della votazione popolare vinceremo noi il match.”: così avevo dichiarato alla stampa il 16 settembre 2019, quando il Gran Consiglio aveva respinto l’iniziativa sulla legittima difesa con 50 voti (di cui 23 PLR, 23 PS/Verdi e 4 PPD) contro 35 (Lega dei ticinesi, UDC, PPD e Più donne) e un astenuto. Ci son voluti un ricorso al Tribunale federale e due votazioni popolari, ma alla fine - malgrado l’antidemocratico boicottaggio di radio e televisioni pubbliche e private - la mia profezia si è avverata! Una vittoria frutto della determinazione!

Questa era la mia sesta e ultima iniziativa popolare (di cui quattro vinte), e son contento di aver concluso la mia attività politica con una vittoria che ha del miracoloso se si pensa che in prima battuta, nel febbraio del 2020, l’iniziativa era stata bocciata. Questa volta il Popolo non ha più creduto alle fuorvianti argomentazioni del CdS, già definite “poco oggettive e in parte tendenziose” dal Tribunale federale, e v’è da augurarsi che quanto accaduto serva da lezione al Governo per il futuro.

La mia segreta speranza è che il voto ticinese, come già era successo con l’iniziativa antiburqa, possa contribuire ad aprire un dibattito sulla legittima difesa a livello nazionale (con relativa modifica del Codice penale a favore specialmente delle persone che si difendono da aggressioni in casa propria). Va sottolineato che la nuova legge concernente il rimborso spese per i procedimenti connessi alla legittima difesa, entra in vigore già da oggi. V’è da sperare che il Gran Consiglio provvederà in tempi rapidi a completare la legge, ripescando gli articoli proposti nel controprogetto che era stato presentato due anni fa dai rappresentanti della Lega dei ticinesi e dell’UDC e che era stato poco saggiamente bocciato dal Parlamento, rendendo così necessaria una votazione popolare (anzi...due).

In conclusione ringrazio tutti i ticinesi che hanno sostenuto l’iniziativa e tutti coloro che in varie forme hanno contribuito al suo successo (in particolare Roberta Soldati dell’UDC, Sabrina Aldi della Lega dei ticinesi e Alberto Siccardi, i membri del comitato, il Mattino della domenica con il direttore Lorenzo Quadri e il quindicinale Il Paese con il direttore Eros Mellini). Come già avevo annunciato alcune settimane fa, quella sulla legittima difesa è stata la mia ultima iniziativa cantonale. Da oggi tiro i remi in barca dopo 25 anni di attività politica a favore dei cittadini. Il movimento Il Guastafeste continuerà comunque la sua battaglia contro la strisciante islamizzazione della Svizzera e dell’Europa, con tutti i pericoli e le insidie che questo scontro di civiltà fra islam e Occidente comporta per i diritti dell’uomo (e della donna), per la democrazia e per le nostre libertà individuali, come ben dovrebbe insegnare ciò che accade in TUTTI i 57 Paesi musulmani.

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