Dario Kessel - Lugano Airport, commento alla ricapitalizzazione
Redazione

Fantastico! Finalmente anche il Cantone si è accorto dell’inutilità d’investire nella fanta- economia aeroportuale in assenza di un piano chiaro ed a lunga scadenza. Troppo facile andare dalla mamma ogni qualvolta il conto in banca è vuoto!

Ancora una volta, chi scrive, aveva ragione. Ma quale nuovo piano d’investimento tirerà fuori questa volta dal cappello la LASA? Nuove compagnie non ne arriveranno per i motivi già descritti mille volte. Quella che attualmente opera non si capisce bene se e fin quando rimarrà. Allora a cosa servirebbe un terminale nuovo?

Non sarebbe opportuno concentrare gli sforzi a favore di quell’utenza che attualmente è la maggior fonte d’entrata dell’aeroporto, ovvero l’aviazione generale, e nel contempo favorire il traffico generato dalla manutenzione degli aerei? La manutenzione in Svizzera è molto quotata a livello internazionale e genera posti di lavoro qualificati.

Per questi tipi di utenza non serve l’apparato che il traffico di linea richiede (personale d’imbarco, personale di rampa e di sicurezza con relative infrastrutture), ed i soldi che ora vengono inutilmente spesi in incentivi per le compagnie che arrivano, incassano e poi scompaiono senza nulla lasciare all’Aeroporto (vedi Minoan), potrebbero essere meglio spesi in programmi di riqualificazione professionale a favore del personale che inevitabilmente sarebbe in esubero.

E se affidassimo la gestione di questo aeroporto - che in mano pubblica non è mai riuscito a decollare – ai privati, in modo da evitare le continue perdite che immancabilmente ricadono sulle tasche del solito “pantalone”?

Pensare alla chiusura è demenziale, ma altrettanto demenziale è investire denaro pubblico per progetti assurdi basati su di un traffico inesistente.

Nessuna compagnia di linea verrebbe a Lugano soltanto per il fatto che l’aeroporto dispone di un bel terminal e dei bei hangars! Verrebbe invece se il bacino d’utenza fosse in grado di permetterle di portare e prendere passeggeri, in parole povere per poter guadagnare, sembra tanto ovvio. Inoltre nessun privato investe in una società dove a dominare è il pubblico e quindi la politica. Se così non fosse perché mai i politici non riescono quasi mai ad aver successo in imprese economiche statali ?

Altri aeroporti hanno dimostrato che il privato riesce meglio del pubblico: San Gallo, Samedan ecc.

Dario Kessel