Cristiano Poli Cappelli - Il futuro del PLR
Cristiano Poli Cappelli - Il futuro del PLR
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Il futuro del PLR di Lugano ruota attorno alla sua capacità di avere un’identità e di ritrovare la serietà delle proprie convinzioni. Ogni volta che una struttura biologica va in crisi e rischia di disintegrarsi, mette in atto dei meccanismi di sopravvivenza che sono tanto più efficaci quanto più forte è il desiderio di proseguire la propria esistenza, a prescindere dai singoli elementi che la costituiscono.

Il PLR deve comprendere chi è. Qual è l’identità del PLR e di quali valori vuole essere portatore per gli elettori passi e futuri del PLR? In questo momento, è sotto gli occhi di tutti, i partiti sono investiti da una crisi che non è solo del Partito Liberale Radicale, una crisi che è una crisi di senso e di valori di riferimento, ovvero di quei valori che possono mobilitare la massa conducendola idealmente verso società migliori. In questa crisi alcuni partiti hanno perduto le proprie spinte filosofiche e morali: l’uomo ha bisogno di credere in alcuni valori che percepisce come trascendenti e più elevate spiritualmente del proprio quotidiano vivere; ha bisogno di seguire e di farsi ispirare da chi è portatore di questi valori e di chi ne è convinto sostenitore. Dove sono gli intellettuali?

Dove sono uomini e donne che dovrebbero difendere i valori di Giustizia e Libertà? Probabilmente sono un sognatore ma sono convinto che i cittadini sono perfettamente in grado di riconoscere chi crede fermamente in questi valori e chi, al contrario, utilizza i partiti come dei taxi, citando Enrico Mattei, per fare la propria corsa e, una volta giunto al proprio obiettivo, scende..

La politica è una cosa seria, è materiale scottante, da maneggiare con cura: i cittadini vogliono e hanno il diritto, di avere una classe dirigente che crede in alcuni ideali e che lavori con serietà. Una classe dirigente seria, supportata da strutture morali e culturali solide, può riuscire a risolvere i problemi del quotidiano di tutti i cittadini. Non abbiamo bisogno di pettegolezzi, di litigi, di inutili dispute che vengono percepite, inevitabilmente, e come probabilmente sono, come lotte di potere. Se davvero crediamo in questo partito dobbiamo ripartire da zero, ripartire dalle idee e dai valori di riferimento liberali-radicali che, chiariamolo, non coincidono in tutto e per tutto con il liberismo economico, ed accettare una volta per tutte che non è possibile raccogliere i consensi di tutti i cittadini: questo è impossibile e non auspicabile. Quello che possiamo ottenere ha un valore ancora maggiore: è il rispetto. Il rispetto dobbiamo provare a guadagnarcelo, con dei comportamenti sempre dignitosi, degni di una classe dirigente.

Cristiano Poli Cappelli

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