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Rosa Cappa - Alla scoperta di coloro che osano

Un recente servizio di Le Temps mi ha fatto riflettere sull’importanza dell’accettare delle sfide in campi che non sono di nostra usuale competenza. Si tratta di un’intervista a Aude Pugin, classe 1974, prima donna ad essere eletta Presidente della Camera di commercio e dell’Industria vodese, CEO di APCO Technologies, società di Aigle che disegna e produce materiale meccanico e elettromeccanico per agenzie spaziali (fra cui i propulsori del prossimo razzo europeo Ariane 6), per il settore energetico e per l’industria pesante. Aude faceva l’avvocato fino al 2009, quando ha deciso di entrare nell’azienda fondata da suo padre nel 1992. I dati dell’azienda sono: spazi di produzione: 12'000 m2 (nel 2008 erano 3'000), fatturato: 106 milioni di franchi, dipendenti: 400 con una crescita annuale costante tra il 15 e il 20%. Ed ecco cosa condivido del pensiero dell’Avvocato Pugin (che chiamerò Aude per semplicità e non per mancanza di rispetto). La crescita dell’impresa è la conseguenza di una visione, e non un fine in sé. Io credo che lo stesso deve valere per la crescita della città e per il benessere della sua popolazione.

Aude ha fatto il suo ingresso in un settore di attività a lei sconosciuto, ma ha pensato di potervi apportare qualcosa che è del suo settore di competenze. Ossia il valore aggiunto di un’ottica nuova, il riuscire a vedere certe cose, a constatare dei cambiamenti di tendenze, prima delle persone che sono dentro l’impresa. Anche in altri campi, come ad esempio in politica, credo si possa avere un approccio diverso, portato da chi nel suo lavoro si assume delle responsabilità, da chi è abituato a prendere decisioni, a rendere conto del proprio operato, ad assumersi le conseguenze dei suoi errori. Essere imprenditore per Aude vuol dire avere una visione, significa imparare, credere e agire con lo scopo di superarsi.

Lavorare su progetti di grande portata è ciò che le dà la voglia di continuare a fare impresa. Allo stesso modo in politica avere una visione significa pensare al dopo se stessi, non voler per forza avere un riscontro nell’immediato, ma accettare di seminare perché altri poi raccolgano; vuol dire sfidare se stessi per superarsi in nome del bene comune. Aude è nuova del mestiere e pensa che quando si è nuovi di un mestiere si sviluppa l’attitudine ad andare all’essenziale, a dirigersi dove vi è un valore aggiunto, allo stesso tempo ad essere umili e a dare fiducia a chi ha già un metodo di lavoro. Aude pensa che per ridare slancio all’economia locale bisogna conservare delle condizioni quadro liberali e poi, al fine di favorire l’innovazione, implementare l’eccellenza della filiera di formazione e creare sinergie tra politica, economia e scuola.

In politica ritengo vada applicato lo stesso approccio: occorre avere una visione su cosa vogliamo sviluppare come attività economiche e come talenti. È inoltre necessaria una sinergia tra la scuola e la politica, ma anche con le imprenditoria, l’economia e l’industria, attori che vanno coinvolti perché si nutrono a vicenda. Perché le cose cambiano in fretta e perché le imprese hanno una responsabilità in campo sociale, ambientale e di formazione e gli imprenditori e le imprenditrici vogliono poter dire che ciò che fanno permette loro non solo di fare profitto, ma di realizzarsi ogni giorno. Perché la prima cosa che dà dignità alle persone è il lavoro.

Rosa Cappa
Avvocato

Ospiti Blog | 23 mar 2020 22:01

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