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Marco Battaglia - Mendrisio può fare di più per gli studenti

Martedì sera, ore 20.30, il centro di Mendrisio è completamente deserto. La città sta acquisendo un ruolo di polo universitario, ha un’importanza sociale ed economica a livello regionale, è meta turistica con due patrimoni UNESCO, ha il magnifico borgo con una nuova piazza, eppure alla sera tutto tace per le vie del centro.

La prossima apertura di una sede della Supsi e la disponibilità ad accogliere una sede della Commercio per il Sottoceneri potrebbero aumentare notevolmente il numero di studenti nel capoluogo momò. Nel confronto con alcune città universitarie svizzere, Mendrisio condivide similarità con Friburgo e Neuchâtel. Le due cittadine romande hanno circa il doppio della popolazione di Mendrisio, a Friburgo si contano 10'000 studenti, a Neuchâtel sono attorno ai 4’000. A Mendrisio invece ci sono attualmente 800 studenti all’Accademia e con l’arrivo della Supsi ed eventualmente di una sede della Commercio, si arriverebbe velocemente a oltre 2'000 studenti. Questo numero di studenti in proporzione alla popolazione residente sarebbe simile alla situazione romanda.
La città ha lavorato con lungimiranza in passato quando ha scelto di investire nello sviluppo del polo universitario. Friburgo e altre città universitarie si sono infatti sviluppate anche grazie alla presenza delle università e degli studenti che hanno deciso di fermarsi dopo gli studi. Pure Mendrisio potrebbe beneficiare nel medio-lungo termine di una dinamica simile.

Tuttavia c’è ancora un aspetto lacunoso importante per la vita cittadina: la scarsa offerta di attività serali e notturne. I tempi in cui il centro cittadino viveva grazie a locali come il Panda’s, l’Otello e il Colonne, o grazie ai tanti festival di musica in giro per i quartieri sono molto lontani. La musica live si ascolta solo in alcuni singoli eventi, come la Festa della Musica, il Cavea, Mendrisio on Stage o durante la sagra del Borgo, salvo qualche rara eccezione in alcuni locali. Una cittadina che si vuole imporre come polo universitario deve offrire una sufficiente scelta di luoghi di incontro, bar, ristoranti, centri sportivi ed eventi per i giovani.

L’offerta culturale è aumentata recentemente, grazie al bellissimo progetto della Filanda, ma la vita serale e notturna di Mendrisio è lontana dall’essere paragonabile ad altre cittadine universitarie. Inoltre il genere di eventi proposti in giornata alla Filanda, non rispecchia le attività di svago serali per studenti universitari e giovani.

In un qualsiasi martedì sera il centro città di Friburgo è vivo e con un’ampia offerta di attività e di luoghi pubblici. Non si può dire lo stesso di Mendrisio, spesso vuota e con poco da offrire. Per fare un esempio, in centro a Mendrisio non c’è nessun club o discoteca dover poter andare a ballare oltre l’orario normale di chiusura dei bar. Senza dover andare molto lontano, basta recarsi in centro a Como e Varese per trovare un’offerta di svago di un livello completamente diverso.

Se la città vuole attirare nuovi studenti e puntare al loro insediamento qui, occorre migliorare l’offerta. Questo aspetto della vita sociale è importante. Così come lo è per l’economia locale.

Per affermarsi nel ruolo di cittadina universitaria, Mendrisio dovrà lavorare a fianco di esercenti e associazioni, per ridare vitalità alla città e offrire luoghi e servizi per la vita sociale di studenti, giovani e meno giovani. Non da ultimo la città dovrà avere un progetto concreto per trasformare finalmente Piazza del Ponte in un vero spazio aggregativo visto che oggi assomiglia più a una piazza di giro che a una piazza di una cittadina di 15'000 abitanti.

Marco Battaglia, Mendrisio
Candidato per il Municipio

Ospiti Blog | 13 feb 2020 16:10

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