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Stefano Dias - Le sfide del futuro, con una nuova generazione di politici

Comunali 2020: le sfide del futuro, con una nuova generazione di politici Un gennaio particolarmente caldo a livello meteorologico, fa da preludio a un periodo altrettanto “caldo” in vista delle prossime elezioni Comunali. Nelle settimane che ci porteranno al voto del 5 aprile, noi candidati siamo chiamati a esprimere le soluzioni per affrontare con urgenza la sfida che mette a rischio il nostro pianeta. Ogni volta rimango frustrato quando sento politici parlare di prevenire il cambiamento climatico, dobbiamo renderci conto che è già qui. Lo scrittore statunitense Jonathan Franzen, in un articolo apparso sul “The New Yorker” lo scorso settembre ha usato queste parole: “L'apocalisse climatica sta arrivando. Per prepararci, dobbiamo ammettere che non possiamo prevenirlo”. Noi dobbiamo schierare ogni comune e i suoi cittadini in prima linea nella lotta per mitigare questo cambiamento e salvare la vita delle generazioni future.
Ma come farlo? Attraverso la trasformazione di una infrastruttura basata e alimentata da combustibili fossili, quella della seconda rivoluzione industriale, in una nuova infrastruttura da terza rivoluzione industriale, intelligente, verde e a emissioni zero. Tutti insieme abbiamo bisogno di una visione economica differente che includa il nostro ambiente, una visione che dev’essere avvincente e praticabile nelle grandi città, come in quelle piccole e nelle comunità rurali delle nostre valli. Le grandi svolte economiche della storia hanno un comune denominatore, richiedono tutte tre elementi, che tra di loro interagiscono per farlo funzionare: un sistema di comunicazione, una fonte di energia e un sistema di trasporto.
Nel XIX secolo la prima rivoluzione industriale nacque grazie alla stampa azionata a vapore, il telegrafo, l’abbondanza di carbone e la ferrovia dando vita a una piattaforma tecnologica rivoluzionaria per l’epoca. Poi nel XX secolo l’elettricità centralizzata, il telefono, la radio e la televisione, la diminuzione costante del prezzo del petrolio che alimentavano veicoli a combustione su reti stradali nazionali, hanno contribuito in maniera decisa a creare l’infrastruttura della seconda rivoluzione industriale.
È il momento di abbracciare la terza rivoluzione industriale senza timori. L’internet delle comunicazioni deve convergere con l’internet dell’energia rinnovabile. Elettricità proveniente dal solare e dal vento sarà il combustibile per la mobilità e la logistica, costituiti da veicoli autonomi elettrici e a idrogeno. L’energia verde sarà in cima a una piattaforma dell’internet delle cose, che sarà incorporata negli edifici commerciali, residenziali e industriali per trasformare la società e l’economia del XXI secolo.
In questo sistema economico sta emergendo una nuova generazione di nativi digitali, quella sotto i quarant’anni. Le prossime votazioni comunali saranno importantissime per consentire l’ingresso di questa giovane generazione di politici che, dentro di sé ha paura per il futuro fosco e sono fortemente decisi a rompere lo status quo che ci ha portati sull’orlo di una crisi planetaria. Sono giovani arrabbiati, determinati e motivati, riluttanti a sentirsi dire perché non possiamo fare questo o quest’altro, su ciò che è realistico e quello che non lo è. In un momento in cui la realtà sembra così irrealistica e inadeguata alle sfide che abbiamo di fronte a noi.


Stefano Dias Partito Verdi Liberali
Candidato al Municipio e Consiglio Comunale di Lugano

Ospiti Blog | 12 feb 2020 16:50

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