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Fulvio Regazzoni - Il diktat UE sulle armi

La direttiva sulle armi in votazione il prossimo 19 maggio, è un ennesimo calcio alla nostra indipendenza e alle nostre tradizioni! Per convincere gli elettori ad accettare questa arrogante pretesa, ci è stato raccontato che questa direttiva, ci metterà al riparo dagli attentati terroristici (sic!). Poi, dopo essersi accorti di averla sparata grossa, il nostro CF, ha ripiegato su tutt’altra causale, parlando di ‘abusi’.

Di quali abusi stiamo parlando? In Svizzera, le armi non si possono acquistare come se si trattasse di andare in panetteria a comperare uno sfilatino. C’è una procedura da seguire, che comporta - fra l’altro - la presentazione del casellario giudiziale da parte dell’acquirente e le motivazioni riguardanti l’uso che sarà fatto dell’arma acquistata: tiro sportivo, caccia, collezionismo. Quindi, se vogliamo parlare di ‘abusi’, e se ci si riferisce ai cittadini onesti, siamo completamente fuori strada: questa è demagogia pura! Sarebbe forse più opportuno indagare e preoccuparsi su come e dove la criminalità si procura le armi che vengono usate per compiere le rapine, oppure l’esplosivo per fare saltare in aria i bancomat! Per quanto concerne invece i terroristi, cerchiamo di non essere ingenui e soprattutto di non farci passare per fessi!

Si dicano le cose come stanno: lo scopo di questa assurda direttiva, è il disarmo della popolazione! Per coloro che non fossero ancora in chiaro, qualora il 19 maggio la direttiva UE venisse accettata, ecco l’elenco dei divieti che saranno imposti ai cittadini (ci ripetiamo) onesti:

- proibizione di fucili semiautomatici, inclusi Fass57 e Fass90 se con caricatore di capacità superiore a 10 cartucce, in futuro acquistabili solo con autorizzazioni eccezionali e con restrizioni importanti!

- Divieto d’acquisto di pistole semiautomatiche: proibite se con caricatore di capacità superiore a 20 cartucce e in futuro acquistabili solo con autorizzazioni eccezionali e con ulteriori restrizioni importanti.

- Proibiti i fucili ex-ordinanza trasformati in semiautomatici (indipendentemente dal caricatore), in futuro acquistabili solo con autorizzazioni eccezionali). Introduzione della clausola di necessità: vedi membro attivo di società di tiro, ma con limite di età!

- Introduzione della registrazione a posteriori.

Inoltre, l’Art. 17 della direttiva UE, in realtà prevede un inasprimento automatico ogni 5 anni! Il primo ‘giro di vite’ è previsto nel 2022, poi nel 2027. A seguire la proibizione assoluta dei semiautomatici per i privati, e come se non bastasse, test medici e psicologici (pagati dalle casse malati?) come condizione di base per il possesso di qualsiasi arma da fuoco!

Accettare queste assurde imposizioni e ricatti, equivarrebbe abdicare alla nostra libertà, sovranità ed identità, rinunciando scientemente ai nostri valori e alle nostre tradizioni. I criminali e i potenziali terroristi, ovviamente, non si preoccupano di certo della direttiva emanata da Bruxelles e sicuramente si stanno facendo delle belle risate alla faccia dell’acquis di Schengen!

Fulvio Regazzoni, Tesserete

Redazione | 10 apr 2019 12:10

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