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Sebastiano Gaffuri - E se il futuro passasse dalle Valli?

E se il futuro del Ticino passasse dalle Valli? Sarà, la mia, forse solo una visione, ma i segnali del recente passato sono incoraggianti. La decisione popolare di ancorare nella legislazione federale il cosiddetto principio centripeto, nonostante la sua complessa applicazione, avrà quale effetto la rivalutazione degli edifici presenti nei nuclei delle nostre Valli.

La limitazione ad ampliare ulteriormente le zone edificabili avrà quali effetti da un lato la densificazione all’interno delle zone residenziali esistenti, e dall’altro la ristrutturazione di quegli edifici di nucleo oggi poco interessanti dal profilo finanziario. È infatti noto che oggigiorno la ristrutturazione di un edificio costa in proporzione di più rispetto all’edificazione ex novo.

Ciò è da ricondurre a più fattori. Tra questi sicuramente le difficoltà tecniche, ma anche la ridotta domanda che crea inevitabilmente costi elevati. Sono però persuaso che la tendenza sarà invertita quando i terreni edificabili liberi inizieranno a scarseggiare. In questo contesto Cantone e Comuni non possono farsi trovare impreparati, ma anzi vanno elaborate proposte che favoriscano la ristrutturazione di immobili, che spesse volte si trovano in avanzato stato di degrado.

Ad esempio si potrebbe pensare di allentare le rigide norme edilizie in vigore per i nuclei (aperture, lucernari, ecc.), oppure incentivando l’elaborazione di piani particolareggiati che contemplino, con un certo grado di approfondimento, gli interventi ammessi. Oppure ancora promuovendo la creazione di aree comuni per il deposito temporaneo di materiali edili o perlomeno riducendo il costo per l’utilizzo temporaneo del suolo pubblico. La tela di fondo deve però essere una rete tecnologica ad alta velocità diffusa capillarmente anche nelle Valli ticinesi.

Sebastiano Gaffuri, sindaco di Breggia e candidato PLR al Consiglio di Stato

Redazione | 14 mar 2019 09:31

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