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Antonio Caggiano - Il mio stile non è questo

In queste ore ho ricevuto accuse completamente infondate alle quali intendo ribattere prontamente e con decisione. Alcune segnalazioni anonime mi imputano la colpa di aver imbrattato vetrate, fermate dei bus e gran parte della città di Lugano con adesivi relativi alla mia campagna politica. È assolutamente falso. Non ne so nulla e non ho mai dato il permesso a nessuno di attuare una strategia di questo genere. È un approccio estremamente lontano dal mio modo di intendere la politica e la comunicazione.

Chi sta seguendo la mia campagna elettorale sa bene cosa intendo dire. Ho attuato una linea ben precisa, cercando di esprimere la mia opinione e diffondere i miei messaggi sempre e soltanto attraverso canali ufficiali. Ho utilizzato il mio sito, la mia pagina FB, la cartellonistica, le riviste, le conferenze e gli incontri organizzati da varie associazioni, i video, e tutti gli strumenti che ho ritenuto idonei per raggiungere i cittadini.

Anche per quel che riguarda l’ideazione dell’immagine, dello slogan e dei vari testi attraverso i quali ho sviluppato la mia campagna, ho cercato di trasmettere il mio stile e i valori che da sempre contraddistinguono ogni mio progetto, nel lavoro, nello sport e nella politica: serietà, rispetto, professionalità.

Qualcuno potrebbe chiedersi “Ma allora chi è stato?”. Un grande saggio del passato diceva che per individuare un responsabile basta domandarsi chi trae beneficio da una determinata situazione. Io no di certo, lo dimostra il fatto che mi trovo costretto a giustificare qualcosa di cui non sono responsabile.

E allora, chi trae giovamento gettando fumo sulla mia campagna elettorale? A pensar male si fa peccato, ma a volte ci si indovina. Ognuno tragga le proprie conclusioni.

Antonio Caggiano, candidato al Gran Consiglio per la Lega dei ticinesi

 

Redazione | 13 mar 2019 11:21

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