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Mattias Schmidt - Lugano, strategia per la mobilità urbana

Tra le strategie per aiutare i commercianti, il Municipio propone il trasporto pubblico gratuito per chi fa acquisti in centro. Una proposta sostenibile. Allo stesso tempo propone anche posteggi gratuiti. Una misura questa, contradittoria con la prima. Non si può continuare a praticare questa politica ambigua in una città densamente abitata e con la più alta concentrazione di automobili tra le prime 10 città Svizzere (Lugano 619 auto per 1000 abitanti, le altre 9 tra 300 e 400 auto per 1000 abitanti!).

Purtroppo, al Municipio di Lugano sembra mancare il coraggio di proporre una chiara strategia di mobilità volta al miglioramento della qualità della mobilità cittadina. Questo miglioramento è ottenibile solo con una diminuzione del traffico individuale motorizzato, fonte di inquinamento atmosferico, fonico e di disturbo alle persone che si muovono a piedi o in bicicletta.

Prendiamo ad esempio la città di Zurigo. La strategia di mobilità 2025 prevede tutta una serie di misure e vorrei riportarne qui qualche estratto:

A causa dello spazio limitato nelle aree urbane, il trasporto pubblico, i pedoni e le biciclette devono avere la priorità e la loro quota sul traffico totale deve essere aumentata.

Un'elevata stabilità degli orari del trasporto pubblico, grazie tra l’altro alle precedenze ai semafori e alle corsie preferenziali, garantisce collegamenti sicuri, nonché catene di trasporto e tempi di percorrenza pianificati.

La canalizzazione del traffico motorizzato sulle strade principali contribuisce ad alleggerire il traffico automobilistico dei quartieri. Il traffico di transito viene mantenuto lontano dall'area urbana e instradato attraverso la rete stradale nazionale circostante.

La galleria Vedeggio – Cassarate era stata prevista a questo scopo e quindi non si capisce perché non si sia ancora chiuso il lungolago.

Una politica restrittiva dei parcheggi ha un impatto considerevole sulla ripartizione modale a favore dei trasporti pubblici e del traffico ciclistico.

Questo significa nessun posteggio gratuito in città, nessun posteggio oltre ai numerosi autosili già presenti nell’immediata vicinanza del centro.

Ridurre l'inquinamento acustico e atmosferico per preservare l'attrattiva e la qualità della vita della città e ridurre i conseguenti costi sanitari è una priorità assoluta.

Spesso in Ticino si giustifica la situazione con la “mentalità latina”. Vorrei segnalare che neppure a Zurigo tutti erano e sono d’accordo sulla politica ambientale del Municipio, che ha però mantenuto questa chiara strategia, confermata dal regolare e chiaro voto popolare.
Anche la popolazione cittadina di Lugano deve essere cosciente dei danni ambientali che causa con la propria mobilità e valutare sempre l’opzione più sostenibile. Ne va della salute di tutti noi.

Mattias Schmidt, Verdi di Lugano

Redazione | 5 ago 2018 18:08

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