Accedi
Commenti

Elia Frapolli - Allocuzione del 1° agosto

Il discorso del direttore di Ticino Turismo Elia Frapolli ieri sera al Centro Polisport di Olivone: 

"È con grande piacere che ho accolto l’invito dell’autorità comunale a tenere questa allocuzione pubblica in una giornata così importante per tutti noi. È consuetudine, in una ricorrenza come quella del Natale della Patria, invitare autorità politiche. Esprimo dunque un sentito ringraziamento al sindaco e al Municipio per aver scelto, un po’ in controtendenza, un rappresentante del settore turistico.

La mia relazione con la Valle di Blenio è molto stretta. È iniziata…una trentina di anni fa. Sono cresciuto a Camorino - in quella che oggi è la grande Bellinzona - ma è da quando sono bambino (un “fant” mi si diceva nel dialetto di qui) che, con i miei genitori, trascorriamo le vacanze nella Valle del Sole, poco lontano di qui, a Sommascona. Tutt’oggi per me non esiste luogo più bello, magico e riposante.

Quando mi capita di essere sotto stress, chiudo gli occhi, traggo un respiro profondo e immagino di essere nell’altopiano della Greina. Mi tornano alla mente i colori, ne sento i profumi e i rumori. Un luogo spettacolare, una regione unica, che conosco da sempre ma che non smette mai di sorprendermi. Perché un luogo, come diceva Antonio Tabucchi, non è mai solo quel luogo. Quel luogo siamo un po’ noi.

La bellezza del Sud delle Alpi, della nostra nazione, è proprio questa. Ogni regione ha le sue caratteristiche, i suoi simboli. Il Cervino è per certi versi il simbolo della Svizzera. Il Sosto è l’emblema della Valle di Blenio. I bleniesi hanno sempre rivendicato la propria autonomia tanto che il patto di Torre del 1181 stipulato con i leventinesi viene da qualcuno indicato come il predecessore del Patto del Grütli del 1291. Come molti svizzeri i bleniesi hanno partecipato al servizio mercenario dell’esercito Napoleonico. Profondamente svizzeri. Profondamente bleniesi.

La Valle di Blenio è un territorio splendido, ricco di tradizioni e dalle grandi potenzialità turistiche come si legge nel Masterplan della Valle elaborato nel quadro delle misure di politica economica regionale: “Il turismo – cito - rappresenta l’attività economica con le maggiori potenzialità di sviluppo grazie al notevole patrimonio paesaggistico e all’offerta d’infrastrutture sportive presenti e, in secondo luogo, alle possibili sinergie nell’ambito della cultura e dell’artigianato”.

Aggiungerei, a questa frase estrapolata dal documento strategico, un terzo aspetto. Il settore turistico in questo territorio ha potenzialità enormi in virtù della gente che lo abita. Voi bleniesi. Voi che spesso, nel corso della storia, avete dimostrato di essere un passo avanti agli altri.

Oggi, in occasione del Natale della Patria, vorrei dunque brevemente rendere omaggio all’illustre passato della Valle, ai suoi personaggi. Lo farò prendendo spunti da sei parole chiave fortemente interconnesse con il settore turistico: innovazione, gastronomia, arte, natura, storia e accademia.

Turismo è innovazione: La storia della famiglia Gatti partita nell’800 alla conquista di Londra ha dell’incredibile. Hanno costruito un impero nella capitale britannica introducendo il concetto di ristorante e caffè come luogo polivalente di socialità e di svago. Ma come ben sapete non si sono fermati alla ristorazione, sono stati precursori anche in altri ambiti come la produzione di ghiaccio (rinomati a Londra i loro gelati) e la fornitura di energia elettrica.

Turismo è gastronomia: il più grande cuoco del Rinascimento, il famoso Maestro Martino, era originario di Torre. Ancora di recente, nel mese di gennaio di quest’anno, la BBC ha pubblicato sul suo sito un’inchiesta sulla nascita dei maccheroni che è stata attribuita proprio a lui. Altre eccellenze le troviamo nell’ambito del cioccolato, uno dei simboli della Svizzera. Dalla Valle di Blenio nell’800 sono partite famiglie che con la loro forza di volontà hanno fondato grandi industrie cioccolatiere. Senza parlare della storia gloriosa della Cima Norma.

Turismo è arte: La Val di Blenio nei secoli ha dato i natali a molti artisti di fama internazionale. Penso allo scultore Giovanni Genucchi, conosciuto a livello cantonale e svizzero (il figlio Giorgio, tra l’altro, ha dedicato la vita al turismo e all’accoglienza degli ospiti). Ma penso anche a Roberto Donetta, un outsider della fotografia svizzera, un reporter unico nel suo genere che ha saputo catturare l’anima più vera di questa Valle.

Turismo è natura: Il botanico e scienziato Mosè Bertoni, nato a Lottigna, ha pubblicato numerose opere e oggi è una delle figure più note e celebrate nel Paraguay dove a fine ‘800 ha fondato una colonia agricolo-scientifica. Un precursore di tendenze turistiche oggi in voga.

Turismo è storia: I bleniesi sono sempre stati dei combattenti, lo abbiamo detto. Da sei anni le feste tradizionali delle Milizie Storiche figurano sulla «Lista delle tradizioni viventi in Svizzera» allestita dall'Ufficio federale della cultura nell'ambito del progetto sul Patrimonio culturale immateriale promosso dall'UNESCO. Questi eventi richiamano ogni anno appassionati di storia militare e turisti da tutta la Svizzera.

Turismo è accademia: concludo con un salto nei giorni nostri. Piero Martinoli è cresciuto ad Acquarossa e nel 2006 ha preso le redini dell’Università della Svizzera Italiana. Una figura carismatica che ha contribuito alla crescita e al successo internazionale dell’ateneo luganese.

“La montagna – ha dichiarato Martinoli - mi ha insegnato che i progetti vanno portati avanti un passo dopo l'altro, cercando sempre di salire. Questo è l'insegnamento che ho assorbito dall'ambiente in cui sono cresciuto".

Una bella immagine quella evocata da Martinoli. La conformazione stessa della valle ci invita e ci sprona a salire. Ad andare avanti. A non restare mai fermi. Lo avete dimostrato con le aggregazioni. In meno di un decennio la Valle è passata da diciassette comuni a soli tre, ristrutturati e risanati finanziariamente.

Una valle pronta a guardare al futuro. In questo senso rivolgo un plauso all’associazione Blenio Viva che di recente ha presentato una nuova applicazione per smartphone che dal prossimo autunno metterà in rete la regione.

Oggi non si può più prescindere dagli sviluppi tecnologici. Di recente Ticino Turismo ha lanciato una nuova immagine visiva che viaggia verso il futuro digitale ma che al tempo stesso si ispira alle caratteristiche più autentiche del nostro territorio.

Perché la tecnologia, da sola, non basta. I turisti di oggi vogliono scoprire il vero volto del Ticino, fatto di dettagli, gesti, espressioni ed elementi inaspettati. Da qui l’importanza di raccontare le storie di personaggi che chiunque può incontrare, come quella (per esempio) di Susanne Bigler Gloor che propone trekking con muli, asini e alpaca nel cuore della Valle, o quella di Meret Bissegger che ha ideato le “Tavolate” o i corsi di cucina utilizzando le erbe locali.

Di storie come questa il nostro Cantone è ricco. Cosi come di progetti e iniziative già lanciati o pronti a farlo.

Per la Valle di Blenio penso in particolare ai nuovi percorsi per appassionati di mountain-bike. Un progetto di grande importanza che permetterà di generare ricadute economiche e di immagine. Accanto alle grandi iniziative di cui si stanno già raccogliendo i frutti come il Centro Pro Natura ad Acquacalda, ve ne sono altre - come la ristrutturazione del Centro Sci Nordico di Campra - che attendono di poter mostrare tutto il proprio potenziale. Senza contare tutte le proposte legate all’escursionismo che in Svizzera rappresenta l’attività più amata.

La salita è iniziata, dunque, per continuare con la metafora di Martinoli. E le premesse sono buone aggiungo.
Sapete, spesso ci capita di accompagnare giornalisti da tutto il mondo a scoprire le nostre Valli. Reporter abituati a viaggiare sempre che, tuttavia, ci dicono di aver visto raramente luoghi tanto belli e autentici.

Non diamo niente per scontato. Crediamo nei nostri mezzi.
Chi vive tra le montagne è abituato a salire, a lottare prima di raggiungere la vetta. Lo sono i bleniesi, lo sono gli svizzeri.
Avanti così e Buon Natale della Patria!

Elia Frapolli, direttore di Ticino Turismo

Redazione | 2 ago 2018 09:38

Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'