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Risultati record per BPS Suisse

La banca ha chiuso il 2018 con un utile d'esercizio di 15,1 milioni di franchi. Aperto un nuovo sportello a Verbier

L’Assemblea degli azionisti della Banca Popolare di Sondrio (BPS) ha di recente approvato il rapporto annuale dell'Esercizio 2018. Un Esercizio che, malgrado il contesto internazionale avverso e la crescente competitività, è stato chiuso positivamente e con un risultato da record.

Relazione sulla gestione
Le positive stime sulla crescita economica internazionale di inizio 2018 si sono ridimensionate, con un rallentamento divenuto generalizzato. Un anno di complicazioni, quello da poco terminato, che ha lasciato in eredità prospettive incerte.

Sul versante svizzero la crescita è stata superiore alla media continentale con benefici effetti sul tasso di occupazione. Il contesto elvetico continua a distinguersi per le sue caratteristiche peculiari.

L’applicazione di una politica efficace e coerente nei due principali settori operativi del Retail Banking e del Private Banking ha permesso a BPS (SUISSE) di concludere positivamente l’esercizio, malgrado il contesto avverso e la crescente competitività.

I cambiamenti normativi e il condizionamento di mercato hanno suggerito l’adozione di un nuovo posizionamento strategico. Da un’impostazione generalista la Banca si orienta verso una declinazione sempre più mirata quanto a segmenti e ad ambiti d’azione per essere sempre più concorrenziale e ottenere una maggiore redditività.

Il modello di business della Banca prevede l’offerta su canali diversi, con l’obiettivo di assecondare e soddisfare le mutate esigenze della clientela target. Fra questi, la presenza fisica sul territorio di nostri sportelli rappresenta una caratteristica che verrà mantenuta anche in futuro. Sono tuttavia cambiate le modalità di presenza e l’organizzazione delle risorse e delle strutture.

A livello geografico la rete conta 18 sportelli operativi in 7 Cantoni, a cui si aggiungono l’unità virtuale Direct Banking di Lugano, l’Ufficio di rappresentanza di Verbier, aperto a dicembre 2018, e la succursale estera di Monaco, nell’omonimo Principato.

Investimenti importanti sono stati condotti nel settore dell’informatica, come già avvenuto negli anni precedenti, mentre altri progetti sono pianificati su un orizzonte pluriennale. Sforzi aggiuntivi sono richiesti per adempiere a esigenze regolamentari.

Particolare attenzione è riservata al Personale, risorsa imprescindibile e preziosa. Negli uffici centrali è fondamentale disporre di professionisti in grado di gestire strutture, processi e attività al passo con i tempi. Al front-office occorre soddisfare appieno il cliente, trasmettendo valore aggiunto alla relazione attraverso competenza e capacità di comprensione delle richieste e delle potenziali occorrenze bancarie e finanziarie. Questo comporta la necessità di un’elevata formazione, obiettivo che la Banca persegue puntualmente.

La crescita dei collaboratori, oltre che qualitativa, in determinati settori è stata anche quantitativa. Nell’esercizio in esame il numero degli effettivi ha raggiunto le 330 unità (+14 rispetto all’anno precedente). Un incremento importante, diretto al potenziamento della capacità produttiva e al miglioramento dell’offerta.

Dati patrimoniali
La raccolta dalla clientela si è posizionata a CHF 4'820'800'000 (-1%), in lieve flessione a causa della svalutazione del cambio dei depositi espressi nella valuta europea e della perdita di valore di numerose asset class.

Il portafoglio crediti fa rilevare un incremento significativo fissandosi a
CHF 4'200'725’000 (+7%), di cui CHF 3'752’427'000 (+8%), sotto forma di crediti ipotecari, quasi totalmente a valere su immobili residenziali.

Dati economici
Il Risultato netto da operazioni di interessi ha beneficiato del maggior volume di credito erogato e dei termini più favorevoli nel rinnovo delle operazioni pregresse, elevandosi a CHF 48’862'000 (+13%).

Il Risultato da operazioni in commissione e da prestazioni di servizio è in flessione a CHF 23'507’000 (-3%). L’andamento dei mercati mondiali, con performance negative per quasi tutte le classi di investimento e l’elevata volatilità, hanno invitato alla prudenza. Ciò nonostante, la componente principale riferita ai proventi per commissioni su operazioni di negoziazione titoli e d’investimento ha evidenziato una buona tenuta (-1%).

Il Risultato da attività di negoziazione e dall’opzione fair value si riduce a CHF 20'987’000 (-10%). L’attività ordinaria con la clientela si è svolta positivamente, mentre la parte ricavata da operazioni di swap su divise estere ha risentito negativamente di differenziali inferiori a quanto preventivato.

I Ricavi netti da operazioni bancarie ordinarie hanno raggiunto CHF 94'064’000 (+5%).

I Costi per il personale, per effetto dell’incremento del numero degli effettivi e dell’impatto di task-force a sostegno di progetti specifici, sono aumentati a
CHF 47'628’000 (+4%).

Gli altri costi d’esercizio, grazie a misure di razionalizzazione mirate, sono diminuiti a
CHF 21'645’000 (-1%).

I Costi d’esercizio hanno cifrato CHF 69'273’000 (+2%).

Il Risultato d’esercizio si incrementa a CHF 19'971’000 (+8%).

L’Utile d’esercizio si eleva a CHF 15'152'000 (+7%), il miglior risultato storico della Banca.

Destinazione dell’utile d’esercizio
In considerazione degli obiettivi di sviluppo fissati dal nuovo PMT-Piano a Medio Termine 2019-2021 l’Assemblea Generale degli azionisti ha deliberato il versamento integrale dell’Utile d’esercizio alla Riserva legale da utili. I mezzi propri della Banca si elevano a CHF 376'441'000 (+4%), di cui CHF 180'000'000 quale capitale sociale. La differenza è derivante dagli utili annuali realizzati in 23 anni di attività, sistematicamente girati a riserva.

Redazione | 15 mar 2019 11:08

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