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“Essere madre, ma non sentirlo. Un tema che tocca tutti"

La regista ticinese Alessandra Gavin-Müller racconta la sua ultima creazione "Barbara Adesso", in anteprima questa sera al Lux di Massagno

I festival come OtherMovie sono un’occasione per scoprire talenti esteri e locali. Alessandra Gavin-Müller fa parte di una categoria a sé, quella dei vecchi amici che si reincontrano: prolifica regista e sceneggiatrice nostrana, ma prima di tutto sincera appassionata cultrice della settima arte, ci racconta della sua ultima creazione "Barbara Adesso", che questa sera sarà proiettato in anteprima ticinese al cinema Lux di Massagno. Il film, prodotto da Amka Film e co-prodotto dalla Rsi, racconta la storia di una donna che non si sente madre e abbandona la figlia. Un tema delicato e complesso.

"Ognuno di noi ha il diritto di scegliere se essere madre, rispettivamente padre, o non esserlo" racconta Alessandra. "Ma siamo tutti figli di qualcuno". Il film non è basato su una storia vera, precisa la regista. "È una sceneggiatura originale, basata su un tema che tocca tutti noi".

Ed è innegabile: il dibattito sulla famiglia, su quale ruolo una persona debba assumere e se debba per forza assumere un ruolo in questa forma primordiale di società, è più che mai attuale. "Molte persone si trovano ad un bivio ad un certo punto della vita" continua Alessandra. "Sacrificare il lavoro a discapito della famiglia o vice-versa. Il mio ultimo lavoro si insinua in questo dubbio".

Non è facile rispondere a questioni così radicate nella nostra società. Ma sopra ogni cosa, non è detto che ci debba essere una risposta univoca. Alessandra tratta il tema sorridente, sicura di come un tema tanto discusso sia in realtà la carta vincente per smuovere gli animi e le coscienze della totalità delle persone.

Barbara, la protagonista della fiction, concepisce un figlio. Eppure non si sente una madre. Non prova il sentimento, o istinto materno che dir si voglia.

"Le location – continua Gavin-Müller – sono state trovate, girando per il mio quartiere. Abbiamo chiesto ad alcuni conoscenti di poter sfruttare la loro casa, mentre per alcuni esterni ci siamo spostati un po’ di più, addentrandoci fin nel Mendrisiotto" ammette sorridendo. Un film a km 0, azzarderebbero alcuni. "Il film, come detto, è e resta un film. Eppure taluni mi hanno avvicinato per dirmi che in realtà era la loro vita". 

Alessandra, infine, ci confida un piccolo segreto: "Abbiamo iniziato a raccogliere materiale tanti anni fa. L’idea c’era, era forte, ma i tempi non erano ancora maturi. O meglio, non era il momento giusto per produrre. Così abbiamo scattato foto, filmato spezzoni. Tutto materiale che è poi confluito per dare la dimensione del tempo che passa".

Alcuni azzarderebbero dire che un’artista usa la finzione per dire la verità. La direzione di Othermovie ha deciso invece di esprimere il proprio apprezzamento con una mensione speciale alla regista. Una produzione locale che si distingue per la qualità, e che riuscirà a fare breccia nell’animo di molti.

La serata sarà introdotta con un dibattito sul tema conciliabilità lavoro-famiglia. Ospiti della serata saranno Sabrina Antorini Massa, responsabile della Divisione prevenzione e sostegno; Sara Beretta Piccoli, Consigliera Comunale a Lugano, e Alessandra Gavin-Müller, sceneggatrice e regista. Modera Cristina Ferrari, giornalista de laRegione. Appuntamento alle 20.00 al LUX art house di Massagno. 

(Foto Cuciz)

 

Maurizio P. Taiana | 10 apr 2019 11:42

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