Gli Usa temono una “variante americana”
La task force della Casa Bianca è preoccupata per i pochi test sulla sequenza genetica dei tamponi positivi, che potrebbero rivelare per tempo le mutazioni nel dna del virus
di MJ/ATS
Gli Usa temono una “variante americana”
Foto Shutterstock

La task force della Casa Bianca per il coronavirus mette in guardia su una nuova possibile variante del Covid, una ‘variante Usa’ che sarebbe la possibile responsabile del balzo dei contagi. Lo riporta Nbc citando un documento datato 3 gennaio, secondo il quale questa potrebbe essere fino al 50% più trasmissibile. Il problema, scrivono gli scienziati, è che il paese non starebbe facendo abbastanza a livello di test per controllare i possibili nuovi ceppi del coronavirus.

Trovare i nuovi ceppi richiede però di sequenziare il codice genetico del virus nei tamponi, un processo lungo che richiede giorni per essere completato e che può costare dai 10 ai 100 dollari per campione, a dipendenza della tecnologia. Secondo Brian O’Roak, un genetista dell’Università dell’Oregon, “non è un processo così complicato”, però al momento gli Stati Uniti hanno sequenziato solo attorno ai 60’000 campioni, circa lo 0,3% di tutti i casi registrati. Solo in Regno Unito, scrive la Nbc, dove è stata scoperta la nuova variante inglese, ha svolto il doppio dei rilevamenti con molti meno casi positivi.

  • 1