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Coronavirus, Spagna: "Il governo Sanchez ha agito tardi"
Lo ha dichiarato Mario Magarò, giornalista che vive a Barcellona. "Le persone hanno capito che devono rimanere a casa"
La Redazione
Coronavirus, Spagna: "Il governo Sanchez ha agito tardi"
Coronavirus, Spagna: "Il governo Sanchez ha agito tardi"

Coronavirus, Spagna: "Il governo Sanchez ha agito tardi"

La Spagna conta moltissimi casi di coronavirus, in un solo giorno i numeri di contagio sono aumentati di 10'000 persone. E in sole ventiquattro ore si sono registrati 849 nuovi decessi, aggiornando il bilancio a 8'189. I colleghi di Radio3i hanno raggiunto telefonicamente Mario Magarò, giornalista che vive a Barcellona.

“La situazione attuale in Spagna è di grande emergenza, Madrid continua ad essere ancora il vero e proprio epicentro del focolaio per l’emergenza Covid-19 e da alcuni giorni è già operativo un mega ospedale da campo messo in funzione nella zona della fiera” spiega Magarò. E ha aggiunto: “Dal 14 marzo è in vigore lo stato di emergenza e da ieri mattina Madrid ha indurito le misure di sicurezza in tal senso, i lavoratori che si possono muovere sono solo quelli delle attività essenziali”.

Mario Magarò descrive una Spagna con sensazione di inquietudine, “da oltre una settimana, da quanto i cittadini hanno preso coscienza della malattia la sensazione è quella dell’angoscia”. Ma, sulle reazioni della popolazione afferma “le persone stanno reagendo con grande compostezza e con rispetto per le direttive governative, le persone hanno capito di rimanere a casa”. Ma è lecito, forse, chiedersi perché la Spagna abbia questi numeri agghiaccianti. “La Spagna conta così tanti casi perché il governo di Sanchez ha agito in ritardo, è questo il motivo” conclude il giornalista.