850 migranti davanti alle coste italiane
Sicilia, Calabria e Sardegna sono le tre Regioni con maggior afflusso di migranti. In ginocchio Lampedusa, che fatica a gestire e organizzare le strutture di prima accoglienza a causa dell’elevato numero di arrivi, molti dei quali autonomi
di GinB
850 migranti davanti alle coste italiane
Immagine Shutterstock

Nelle acque territoriali italiane si sta assistendo a una vera e propria situazione di caos. Tre navi Ong con a bordo 850 migranti invocano il porto sicuro nel Bel Paese, dove nell’hotspot di Lampedusa se ne trovano già più di mille. Lo riporta Il Giornale, spiegando che la situazione migranti in Italia è già fuori controllo, senza neanche essere arrivati al picco degli sbarchi, previsto tra luglio e agosto.

1’200 persone nell’hotspot di Lampedusa
Nell’hotspot di Lampedusa negli scorsi giorni sono già state ospitate fino a 1’200 persone a fronte di una capienza massima di 350. La nave Diciotti nel mentre continua a fare la spola tra l’isola di Lampedusa e la Sicilia al fine di alleggerire la struttura e smistate i migranti per evitare ulteriori sovraccarichi dovuti ai continui arrivi anche con carrette del mare e gommoni.

Problema oltre i confini siciliani

Ma il problema non va circoscritto ai confini di Lampedusa: da molti giorni si stanno registrando sbarchi autonomi anche in Calabria, Sardegna e in altre zone della Sicilia. Proprio ieri pomeriggio, 80 migranti a bordo di un barcone sono stati intercettati nelle acque di Siracusa dalla guardia costiera.

Cosa chiedono le Ong
A meno di 20 miglia (circa 32 km) da Pozzallo si trova Sea Eye 4 con a bordo 474 persone, frutto di diversi interventi effettuati nel Mediterraneo centrale. Sea Eye 4 fa inoltre sapere che molte delle persone a bordo hanno già trascorso 7 notti in mare e in diversi hanno bisogno di cure a terra. Poco distante dalla nave tedesca si trova la spagnola Aita Mari con a bordo 112 persone. Entrambe stanno chiedendo un porto sicuro in Sicilia, con particolare interesse per Pozzallo, punto più vicino. A poche miglia da Lampedusa si trova invece Sea Watch 4 con 261 migranti, 165 dei quali trasbordati dalla Louise Michel e 96 consegnati dal mercantile Aslihan.

“A Lampedusa serve un aiuto”
Una situazione che sta mettendo in ginocchio la piccola isola siciliana, che “non può farsi carico anche degli oltre 300 migranti della Sea Watch 4, dal momento che sulle coste da giorni si registrano continui sbarchi autonomi incontrollati” come riportato ne Il Giornale. Questa notte sono arrivate 123 persone tramite tre carrette del mare. Durante il fine settimana, 500 migranti che si trovavano a Lampedusa sono stati trasferiti a Pozzallo, dove gli è stato consegnato il foglio di via dall’Italia come soluzione per far respirare l’hotspot. In poche ore, però, i migranti presenti nella struttura di prima accoglienza sono nuovamente saliti a 870, rendendo le operazioni complesse e pericolose.

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