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Coronavirus, sale a sette il bilancio delle vittime in Italia

Morto l'uomo di 62 anni ricoverato all'ospedale Sant'Anna di Como per via del contagio. L'uomo presentava una serie di patologie croniche pregresse

Sale a sette il bilancio delle vittime del coronavirus in Italia: l'ultimo decesso riguarda un uomo di Castiglione d'Adda nel Lodigiano risultato positivo al coronavirus. Il 62enne, trasferito dal Lodigiano nella notte tra venerdì e sabato all'ospedale Sant'Anna di Como, è morto nel pomeriggio e presentava una serie di importanti patologie croniche pregresse. Lo si apprende da fonti ospedaliere confermate dalla Regione. Nella giornata di ieri le condizioni del paziente sono peggiorate tanto da costringere i sanitari del Sant'Anna a trasferirlo dal reparto di malattie infettive in terapia intensiva. Nel corso del pomeriggio il decesso.

Sono 230 i contagiati in Italia dal coronavirus, comprese 6 vittime ufficiali e una persona che è guarita. Il nuovo dato è stato fornito dal commissario straordinario Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa alla Protezione Civile.

In Lombardia i casi di coronavirus sono 172 (5 vittime), 33 in Veneto (una vittima), 18 in Emilia Romagna, 3 nel Lazio (la coppia di cinesi ed il ricercatore già dimesso) e 3 in Piemonte. I positivi con virus sono 222, di cui 101 ricoverati con sintomi, 27 in terapia intensiva e 94 in isolamento domiciliare. "Non ci sono altri focolai" per il Coronavirus, ha aggiunto Borrelli puntualizzando che "sui legami tra focolai non ci sono ancora conferme".

Ore 20:05: Martedì riunione con i paesi confinanti, tra cui anche la Svizzera

Martedì pomeriggio l’Italia organizzerà una riunione dei ministri della salute dei paesi che si affacciano sulla penisola per definire “linee d’azione comuni” di fronte all’epidemia di coronavirus. Lo ha annunciato la Protezione civile italiana in un comunicato stampa. L’incontro dovrebbe tenersi a Roma e iniziare alle 16.00. I paesi confinanti con le regioni italiane colpite sono Svizzera, Slovenia, Francia e Austria. Alain Berset infatti domani andrà a Roma.

Ore 19:55: Il paziente che era stato a Codogno è risultato negativo ai test

Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia ha reso noto che gli analisti delle malattie infettive dell'Ospedale Santorso di Vicenza "confermano che il paziente di Albettone, che secondo quanto dichiarato da lui stesso sarebbe stato a Codogno, è risultato negativo al test del coronavirius"

Ore 19:40: Morto l'uomo ricoverato di 62 anni

Nella giornata di ieri le condizioni del paziente sono peggiorate tanto da costringere i sanitari del Sant’Anna a trasferirlo dal reparto di malattie infettive in terapia intensiva. Nel corso del pomeriggio il decesso.Si tratta della settima vittima italiana legata al Coronavirus.

Ore 19:10: "Non ci sono nuovi focolai"

"Non ci sono altri focolai oltre ai due in Veneto e in Lombardia già circoscritti". Lo ha detto il capo della protezione civile italiana Borrelli in una conferenza stampa.

"Il dato importante è che tutti i nuovi casi registrati oggi sono nelle aree della zona rossa", quella dei focolai già individuati. Sull'identificazione del paziente zero del coronavirus "non ho avuto notizie", ha aggiunto il capo della protezione civile.

Ore 18:30: Sette medici di base in quarantena in Lombardia 

Nelle zone della Lombardia focolaio del Covid-19 è a rischio la presenza sul territorio dei medici di famiglia. E' l'allarme della Federazione nazionale dei medici di medicina generale (Fimmg) che sottolinea la mancata sostituzione. Nelle ultime ore - spiega - ben 7 medici di base sono stati posti in quarantena nel Basso Lodigiano e altri 2 a Bergamo. Nei giorni scorsi era stato ricoverato il medico di Codogno che aveva visitato il 38enne risultato positivo, mentre a Vò Euganeo, in Veneto, altri tre medici di base sono in isolamento.

Ore 18:15: Aperto un fascicolo con l'ipotesi di "manovre speculative"

La Procura di Milano ha aperto un fascicolo con l'ipotesi di "manovre speculative" su generi di prima necessità in relazione alle vendite a prezzi folli, in particolare su piattaforme online, di gel disinfettanti e mascherine in questi giorni di emergenza Coronavirus.

Il fascicolo al momento è a carico di ignoti ed è coordinato dagli aggiunti Tiziana Siciliano e Eugenio Fusco e la Gdf effettuerà un primo monitoraggio per gli accertamenti.

Ore 18:00: Contagiati soprattutto gli over 65

Il 70% sono uomini e il 30% sono donne. Il 10% invece in terapia intensiva e l'età dei contagiati e dei decessi è soprattutto sopra i 65 anni.

Ore 17:50: "A Milano tre casi, verifichiamo"

"Su Milano abbiamo 3-4 casi, nel senso che il cittadino di Sesto San Giovanni il cui test fatto dal Sacco era debolmente positivo, poi dal San Raffaele è risultato negativo. Adesso stiamo verificando se questa persona ha avuto il coronavirus e lo ha superato o se il Sacco ha commesso un errore". Lo ha spiegato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, precisando che si tratta di "un cittadino di Mediglia, il medico di Milano e un'altra persona che lavorava a Lodi ma vive a Milano". "Il 60% dei casi è a Lodi, il 90% è tra le province di Lodi, Cremona e Pavia".

Ore 17:45: Cinque decessi in Lombardia, l'ultimo è uno dei primi individuati

"Abbiamo cinque decessi in Lombardia, l'ultimo è uno dei primi che era stato individuato positivo a Castiglione d'Adda e poi trasportato al Sacco. Sono tutte persone con quadro clinico particolarmente debilitato o molto anziane", ha detto l'assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, aggiungendo che "questo virus ha una forza contagiosa molto evidente, la sua mortalità è maggiore di un'influenza ma siamo in una situazione assolutamente contenuta e incide su persone molto anziane e compromesse".

Ore 17:30: Numero di contagi salito a 172 solo in Lombardia

“Il numero dei contagi è arrivato a 172 in Lombardia, credo di poter dire che la popolazione sta reagendo positivamente e ieri ci sono stati sicuramente degli episodi di psicosi che però sono inutili”. Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in un punto stampa 

Ore 16:30: Dimessi 8 italiani dopo la quarantena a Celio 

Sono stati dimessi gli otto italiani che, dopo essere stati rimpatriati dalla Cina il 9 febbraio scorso con un volo dell'Aeronautica militare per l'emergenza Coronavirus, hanno trascorso i quattordici giorni di isolamento nel policlinico militare di Roma del Celio. Arrivati in mattinata, i risultati degli ultimi tamponi, gli 8 sono stati dimessi. Cinque hanno gia' lasciato il policlinico militare, i restanti tre italiani andranno via domani.

Ore 16:15: "È un'epidemia e non una pandemia"

"Non possiamo parlare ancora di pandemia ma solo di epidemia" perché anche se l'allerta è alta non c'è ancora una diffusione del coronavirus su larga scala a livello mondiale. Lo afferma il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel briefing quotidiano.

Ore 15:45: smentita la vittima di Brescia

La Regione Lombardia in una nota. "In merito alla notizia diffusa dagli organi di stampa in relazione ad una morte agli Spedali Civili di Brescia - si legge -, sentita la Direzione Sanitaria dell'Azienda Socio Sanitaria Territoriale, Regione Lombardia smentisce tale informazione, precisando che in tale struttura non si è verificato alcun decesso". Il riferimento è al sesto decesso annunciato nel pomeriggio, che riguardava una donna di Crema.

Stamani era stata annunciata la notizia della morte di un 88 enne e di un 84enne, ricoverato al Giovanni XXIII di Bergamo.L'ultima era "una persona anziana con altre patologie", ha spiegato il presidente della Lombardia Attilio Fontana.

L'allerta resta alta per contenere il contagio, con misure restrittive in diverse regioni del Nord Italia. In Lombardia e Veneto, le regioni più colpite, sono chiuse tutte le scuole. Ferme anche le manifestazioni sportive, culturali, cinema e teatri.

Ore 14.00: Rubate delle mascherine all'ospedale Sant'Anna di Como 

La psicosi da Coronavirus non si ferma davanti a niente e sembra ormai proprio inarrestabile. Un’ultima notizia è che c’è stato un furto di mascherine all’interno del blocco operatorio dell’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia. Si tratta di un armadietto scassinato scoperto questa mattina dal personale della struttura sanitaria che sarebbe stato appunto saccheggiato l'altra notte. 

Ore 13.12: Bloccato a Lione un bus proveniente dall'Italia

L'autista del pullman della compagnia Flixbus proveniente da Milano e bloccato all'autostazione Perrache di Lione, in Francia, è stato caricato in ambulanza e ricoverato in ospedale per effettuare le necessarie analisi dopo i sospetti di coronavirus: è quanto scrive LyonMag. Con lui, aggiunge la stampa francese, sarebbe stato ricoverato anche un passeggero, anch'egli affetto da sintomi di influenza, anche se meno marcati rispetto a quelli dell'autista.

Ore 11:40: forse trovato il "paziente zero" veneto

Secondo TgCom24 l'uomo che avrebbe portato il contagio in veneto sarebbe un 60enne di Vo' Euganeo passato da Codogno nei giorni scorsi.

Alle 16 conferenza stampa sulla situazione in Ticino

Il gruppo di coordinamento allargato farà il punto della situazione in Ticino in una conferenza stampa prevista oggi alle 16.00. “Le autorità federali e cantonali stanno seguendo costantemente la situazione di diffusione del Coronavirus in Italia. Il canton Ticino da tempo si sta preparando a gestire i possibili casi di Coronavirus sul territorio e le strutture sanitarie sono pronte" ha sottolineato il DSS in una nota diffusa ieri. 

Alle 12 la conferenza stampa della protezione Civile in Italia

Il capo Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli incontrerà la stampa alle ore 12 nella sede operativa per fare il punto sulle attività messe in campo per fronteggiare l'emergenza coronavirus sul territorio italiano.

Ore 09.45: 165 contagiati in Lombardia, 203 in totale

In attesa del bollettino giornaliero diramato dal capo della Protezione civile e commissario straordinario all’emergenza Angelo Borrelli, il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha aggiornato il numero dei contagi in Lombardia. "La situazione è che il numero dei contagiati sta aumentando: siamo a circa 165" ha detto Fontana. "Aspettiamo di vedere gli esiti dei provvedimenti presi ieri che daranno un contributo a rallentare e interrompere" il contagio. "Nessuno - ha spiegato il governatore - pensava che fosse così aggressiva la diffusione. La corsa agli alimenti non ha senso. I rifornimenti sono assicurati", sottolineando che che bisogna "fare la vita di tutti i giorni come prima".

Sommati ai 22 del Veneto, i nove dell'Emilia Romagna, sei in Piemonte e uno nel Lazio (due persone sono guarite) si ha un totale di 203 casi confermati in Italia. Dopo Cina e Corea del Sud, l'Italia è il terzo paese al mondo per numero di contagi. 

Ore 09.30: Il sindaco di Como: "Non venite in comune" 

Il sindaco di Como Mario Landriscina ha chiesto ai cittadini di "non recarsi in Comune nelle giornate di lunedì e martedì" se non per "reali e urgentissime necessità". Gli uffici comunali nella sede di via Odescalchi resteranno inoltre chiusi. Chi avesse necessità di ottenere documentazione urgente deve contattare telefonicamente la Polizia locale. Le misure sono state decise perché l’Amministrazione deve effettuare una serie di lavori a tutela dei dipendenti e degli stessi cittadini. In particolare devono essere montati vetri agli sportelli e negli uffici in cui il personale lavora a contatto con il pubblico.

Il tweet di Giuseppe Conte

 

La Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro

La Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus, che andranno a supportare misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, finanziare la ricerca e permettere l'acquisto di materiale per favorire la prevenzione. Lo hanno annunciato i commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi, Stella Kyriakides e Janez Lenarcic.

In Basilicata quarantena per chi viene dal Nord

Un'ordinanza emessa dal Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi prevede restrizioni per chi proveniene dal Nord: "Tutti i cittadini che rientrano in Basilicata provenienti dal Piemonte, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Liguria o che vi abbiano soggiornato negli ultimi 14 giorni dovranno rimanere in quarantena presso il proprio domicilio per 14 giorni, comunicando la propria presenza ai competenti servizi di sanità pubblica".  

La situazione in Cina 

La Cina ha riportato ieri altri 150 morti (erano stati 97 sabato) da coronavirus e 409 nuovi casi (648) di infezione accertati. Lo si legge nell'aggiornamento quotidiano fornito dalla Commissione sanitaria nazionale (Nhc). Il totale dei decessi, includendo quindi gli aggiornamenti di domenica, è aumentato a 2592, con i contagi accertati che si sono portati a 77'150 e i dimessi dagli ospedali saliti a 24'734, con un aumento di 1846 unità.

Nel frattempo sei province cinesi hanno abbassato il livello di emergenza contro l'epidemia, portandolo da 1, il più alto, a 2 o a 3: si tratta di Gansu, Liaoning, Guizhou, Yunnan, Shanxi e Guangdong. La mossa delle autorità locali segue l'invito rivolto ieri dal presidente Xi Jinping di un "ritorno ordinato" alle attività lavorative e produttive dopo la festività del Capodanno lunare, eccezionalmente prolungata per l'emergenza sanitaria.

 

ls/MMINO/MJ | 24 feb 2020 21:00

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