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L'Italia è il terzo Paese per contagi. Tre le vittime

Il punto della situazione sul Coronavirus nella vicina Penisola: tre morti e almeno 152 casi, soprattutto al Nord

(Aggiornamento delle 21.28) Si ampliano le dimensioni dell'emergenza Coronavirus in Italia. Almeno 152 casi di contagio, soprattutto al Nord, scuole chiuse, manifestazioni pubbliche bloccate, e un paese - Vo' Euganeo - isolato e pattugliato dai carabinieri. C'è una terza vittima, una donna a Crema.

L'Ufficio federale della sanità pubblica non ritiene necessario, per il momento, di mettere in atto misure simili a quelle italiane e ha valutato che non siano necessarie "limitazioni all'ingresso in Svizzera".

La terza vittima
Il terzo decesso in Italia per il Coronavirus è avvenuto in Lombardia all'ospedale di Crema (in provincia di Cremona). "E' una signora anziana che era ricoverata in oncologia all'ospedale di Crema" da "alcuni giorni", ha spiegato Giulio Gallera.

Primo contagiato a Milano
Un dermatologo del Policlinico di Milano è risultato positivo al Coronavirus e si trova ora ricoverato all'ospedale Sacco. Si tratta del primo contagiato in città.

L'Italia è il terzo Paese per contagi
Con 152 casi confermati, appena annunciati dal commissario Angelo Borrelli, l'Italia diventa il terzo Paese al mondo per numero di contagi, secondo i dati della Johns Hopkins University. La Cina con quasi 77 mila casi resta il Paese più colpito, seguito dalla Corea del Sud con 602. L'Italia scalza il Giappone, dove al momento i casi sono 135. Oltre 630 casi di contagio si sono registrati sulla nave da crociera Diamond Princess, che però non viene menzionata tra i Paesi ma come "altro".

I contagiati in Italia
Al momento sono 152, comprese le tre vittime: la donna morta oggi a Crema, il 77enne di Vo' Euganeo e una donna di Casalpusterlengo. I contagiati restano dunque 149. Il numero di 152 positivi tiene conto anche del ricercatore rientrato da Wuhan poi guarito e dimesso dallo Spallanzani. In base ai dati forniti da Borrelli, i casi in Lombardia sono 110 (ai quali vanno aggiunte le due vittime) e in Veneto 21 (più la vittima a Vo' Euganeo); 9 sono invece i casi in Emilia Romagna, 6 in Piemonte e 2 nel Lazio (la coppia di cinesi ricoverata allo Spallanzani). Dei 152 positivi, ha concluso Borrelli, 55 sono ricoverati con sintomi e 25 in terapia intensiva, 19 sono in assistenza domiciliare e 27 in verifica.

Le misure in Italia
Scatta la cintura di protezione della zona rossa, nel Lodigiano, prevista dalle misure annunciate dal governo per l'emergenza coronavirus. Da questo momento le forze dell'ordine hanno allestito sulle strade posti di controllo per informare gli automobilisti che chi entra nel territorio non potrà più uscire. Allo stesso modo chi si allontana non potrà più fare ritorno.

I dieci comuni del Lodigiano dove si è sviluppato un focolaio sono in quarantena per le prossime due settimane. Stessa misura per il comune Veneto dove un anziano ha perso la vita per il Covid-19.

Quattro contagi nella Bergamasca
Sono 4 i casi di Coronavirus nella Bergamasca, dove nel pomeriggio è stato chiuso il Pronto soccorso dell'ospedale di Alzano Lombardo, dove si sono registrati due casi (un paziente e un infermiere). Il Pronto soccorso è in isolamento e si sta valutando se chiudere l'intero ospedale. Gli altri due casi si sono registrati a Seriate e Bergamo.

Parla l'Ufficio federale di sanità pubblica
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) segue da vicino l'evoluzione della situazione in Italia, che si trova confrontata con un'ampia diffusione del coronavirus. Tuttavia, per il momento le autorità elvetiche non ritengono necessario introdurre misure supplementari. La situazione può però evolversi rapidamente, precisa oggi l'UFSP all'agenzia Keystone-ATS, aggiungendo che la Confederazione non prende posizione sulle misure messe in atto da altri Paesi.

Nessuna limitazione all'ingresso
"È tuttavia possibile che si verifichino casi anche in Svizzera", si legge in un comunicato dell'UFSP inviato in mattinata. "Insieme ai nostri partner, ci stiamo preparando per l'eventualità di una diffusione del coronavirus nel nostro Paese". E soprattutto: "In base alla stima della situazione attuale, non vi sono limitazioni all'ingresso in Svizzera".

Scuole chiuse in tutta la Lombardia
Le scuole di ogni ordine e grado della Lombardia resteranno chiuse. L'ordinanza sul coronavirus firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana di concerto con il ministro della salute Roberto Speranza lo prevede per tutto il territorio lombardo. È decretata, si legge in una nota della Regione, "la sospensione dei servizi educativi dell'infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza". Anche le Università resteranno chiuse, come hanno annunciato ieri gli stessi atenei. In Friuli Venezia Giulia, invece, non si terranno corsi, esami o conferenze nelle università di Trieste e di Udine.

In Veneto scuole chiuse e stop al Carnevale di Venezia
Nel Veneto, dove nel focolaio di Vo' Euganeo vi è stata la prima vittima italiana, i contagi sono 24. Due anziani sono ricoverati a Venezia, ha spiegato il governatore Luca Zaia. Tutte le scuole, di ogni ordine e grado, saranno chiuse fino al primo marzo. Lo prevede l'ordinanza cofirmata dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, e dal ministro della Salute Roberto Speranza. Se la situazione sanitaria non dovesse migliorare lo stop potrebbe essere prolungato ulteriormente. Durante l'unità di crisi a Marghera è stato inoltre firmata l'ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private, la chiusura dei musei sempre fino al primo di marzo.

Misure anche in Emilia-Romagna
Sospensione delle attività delle scuole di ogni ordine e grado, asili nido, Università, di manifestazioni ed eventi e di ogni forma di aggregazione in luogo pubblico o privato, delle gite di istruzione e dei concorsi. Sono le misure adottate in Emilia-Romagna, valide fino al prossimo 1 marzo compreso.

Manifestazioni sospese, musei chiusi
La Serie A è sospesa in Lombardia e Veneto, così come le manifestazioni sportive che richiamano folto pubblico. Annullate molte manifestazioni, tra cui il corteo del Carnevale canturino, ma anche il Carnevale di Como. Nel primo pomeriggio, poi, il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha deciso "la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico". Sospesa anche l'apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

La Scala di Milano sospende tutti gli spettacoli
Il teatro alla Scala ha deciso di sospendere "tutte le rappresentazioni a titolo cautelativo in attesa di disposizioni". Ieri si è tenuta la prima dell'opera Il turco in Italia, ma da oggi saltano tutti gli spettacoli a partire dal recital del soprano Aleksandra Kurzak. La pinacoteca di Brera questa mattina era aperta, ma i visitatori sono stati invitati a uscire appena arrivata l'ordinanza della Regione.

Le domande in Ticino
Sono numerose le prese di posizione in Ticino che chiedono trasparenza. Oggi due atti parlamentari, di UDC e PS, chiedono che il Governo faccia chiarezza. Mentre il PLR interpella il Municipio di Lugano.

L'UE segue la situazione italiana
"Stiamo seguendo con molta attenzione la situazione in Italia e lodiamo le autorità italiane per la loro azione rapida ed efficiente". Lo ribadisce su Twitter la commissaria Ue per la Salute Stella Kyriakides. "La Commissione Ue è pronta a offrire supporto: solo insieme possiamo contenere la diffusione del Covid-19", aggiunge Kyriakides.

La mappa della diffusione del Coronavirus nel mondo

fsu/fb | 23 feb 2020 17:49

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