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L'Oklahoma riprende le esecuizioni con l'iniziezione letale

Erano state sospese nel 2015, un detenuto morì solo dopo tre quarti d'ora di atroci sofferenze

Dopo lo stop nel 2015 l'Oklahoma ha annunciato che riprenderà le esecuzioni tramite iniezione letale. La decisione di sospenderle era arrivata dopo che un condannato morì agonizzando per tre quarti d'ora tra dolori atroci. Sotto accusa all'epoca il midazolam, un farmaco destinato a causare incoscienza ma che non avrebbe un effetto immediato provocando dolori inutili per i condannati e andando quindi contro la legge americana che vieta la tortura. In una conferenza stampa il governatore repubblicano Kevin Stitt ha detto che la pena capitale è giusta per i crimini più atroci e che è giunto il momento di obbedire alle leggi dell'Oklahoma. Secondo l'Oklahoma Corrections Department, al momento ci sono una donna e 46 uomini in attesa di essere giustiziati per omicidio.

 

Redazione/Ats | 14 feb 2020 17:52

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