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Sbagliano diagnosi e le amputano gambe e braccia

Dopo il tremendo calvario la donna chiede aiuto per comprare le protesi di ultima generazione

È solo grazie all’incontro con Bebe Vio che Anna Leonori, una donna di Terni, ha ritrovato il coraggio di combattere. In seguito ad un’errata diagnosi di tumore, alla donna erano stati inutilmente asportati alcuni organi, intervento che le aveva poi provocato una setticemia e che aveva costretto i medici all’amputazione di tutti i suoi arti. L’odissea di Anna è iniziata nel 2014 e ancora oggi non si può dire che sia finita. Come riporta tgcom24, dopo l’impianto delle protesi la 46enne è potuta tornare a camminare, ma le nuove braccia sono poco efficienti e limitano molto i suoi movimenti. Anna necessita quindi di protesi di ultima generazione che costano però 90mila euro, una cifra che la donna non può sostenere da sola. Ecco perché ha lanciato una raccolta fondi, con la speranza di riuscire a raggiungere la somma necessaria per i nuovi impianti.

Anna ha lanciato un appello anche su Facebook: “Aiutatemi ad acquistare le nuove protesi - scrive la donna - il desiderio di raccontarvi la mia storia nasce sopratutto perché vorrei aiutare e trasmettere speranza a chi, come me, ha avuto esperienze simili. Coraggio e speranza che a me ha dato la grande Bebe Vio. Dopo tante difficoltà riesco a camminare con le protesi, avrei bisogno però di protesi superiori di ultima generazione che l'Asl non fornisce. Il preventivo è talmente alto... non credo riuscirò mai ad avere quella somma (90mila euro)".

"Ora non riesco a soffiarmi il naso, a tenere un cucchiaio ad appoggiarmi mentre scendo le scale, con il mio braccio amputato invece mi trucco uso il telefono mi asciugo le lacrime. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno voluto dare un contributo e anche chi lo vorrà fare in futuro, certo l'obiettivo è ambizioso ma non voglio perdere la speranza di poter prima o poi conquistare un minimo di autonomia". Come riporta il Corriere della Sera a mobilitarsi in favore di Anna sono già stati in molti, tra cui i vigili urbani di Terni, i dipendenti della Treofan e anche la onlus "I Pagliacci", da anni in prima linea per alleviare la degenza dei bambinii nel reparto di pediatria dell'ospedale del capoluogo umbro. La somma raccolta finora però è ancora molto lontana dai 90mila euro necessari.

Per sostenere Anna Leonori si può donare sul conto corrente di Banca Intesa San Paolo (IT20G0306914413100000001302) oppure cliccando qui.

(Foto: Facebook)

 

Redazione | 12 apr 2019 18:41

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