Le finanze pubbliche si riprendono
Grazie alla ripresa congiunturale in corso, la situazione finanziaria dei bilanci pubblici dovrebbe tornare a normalizzarsi nel 2022 anche se i rischi legati alla pandemia di Covid-19 rimangono alti
Redazione
Le finanze pubbliche si riprendono
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A un forte rallentamento dell’economia causato dal coronavirus, sta seguendo un altrettanto veloce ripresa che dovrebbe avere effetti sulle finanze pubbliche. Unico rischio all’orizzonte: ulteriori ondate pandemiche. In assenza di peggioramenti, nel 2022 la Confederazione e i Cantoni potranno nuovamente registrare eccedenze di bilancio, dopo le voragini lasciate sui conti del 2019 e del 2020. Nel 2020 e nel 2021, indica una nota odierna dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF), la pandemia di Covid-19 ha provocato la maggiore crisi economica degli ultimi decenni, incidendo profondamente sulle finanze della Confederazione, con disavanzi record. Anche i Cantoni e i Comuni hanno però sofferto. Tuttavia, nonostante gli interventi miliardari degli enti pubblici per attenuare le ripercussioni della pandemia sull’economia - crediti Covid, estensione delle indennità per lavoro ridotto e per perdita di guadagno, aiuti per casi di rigore - e la società nel suo insieme, il tasso d’indebitamento rimane basso nel confrontointernazionale.

Dalle stelle alle stalle
Con una quota dell’eccedenza dell’1,3% del prodotto interno lordo (PIL), nel 2019 le amministrazioni pubbliche hanno ottenuto il miglior risultato dal 2008. La Confederazione, iCantoni e le assicurazioni sociali hanno realizzato eccedenze e, con lo 0,8%, laConfederazione ha registrato il saldo più elevato. Nel biennio 2020/2021 la pandemia e le misure adottate per mitigarne gli effetti hanno lasciato tracce pesanti nei bilanci pubblici. Nel 2020, una forte crescita delle uscite e ingenti perdite fiscali della Confederazione hanno determinato un deficit del 2,8% del PIL. Il costo dei provvedimenti di politica finanziaria attuati soprattutto a livello federale, ma anche cantonale,è ammontato a circa 17 miliardi di franchi. A causa del perdurare della pandemia, anche per il 2021 le misure potrebbero determinare un ulteriore costo di 17 miliardi. Vista la diminuzione del gettito fiscale registrata dai Cantoni e dai Comuni, l’onere delle amministrazioni pubbliche resta molto alto. Il deficit per l’insieme delle amministrazioni pubbliche potrebbe raggiungere il2,2% del PIL.

Una schiarita nel 2022
Grazie alla ripresa congiunturale in corso, la situazione finanziaria dei bilanci pubblici dovrebbe tornare a normalizzarsi nel 2022. La Confederazione, i Cantoni e le assicurazioni sociali dovrebbero chiudere nuovamente in positivo; per l’insieme delle amministrazioni pubbliche si prevede un’eccedenza dello 0,6%.

...ma il debito è esploso
Alla luce dei consistenti disavanzi, per il 2020 e il 2021 è attesa una progressione dell’indebitamento in tutti i settori. Nel 2021 il tasso d’indebitamento rapportato al capitale diterzi potrebbe raggiungere il 42,3% del PIL e tornare al 41% nel 2022. Per un raffronto internazionale, stando alla documentazione dell’AFF, il tasso d’indebitamento della zona euro per il 2021 è del 124,6% e del 123,2% per il 2022. Per i Paesi confinanti, come l’Italia, i tassi sono, rispettivamente, del 187,7% per il 2021 e del 185,4% per il 2022. Per la Germania i dati indicano per il 2021 l’83,6% e per il 2022 l’82,5% e per la Francia il 147,3% e il 145,7%. Meglio fa l’Austria: 114,1% e 113,5% per il biennio sotto esame. La media Ocse indica il 134,5% per il 2021 e il 135,3% per il 2022. Per il tasso d’indebitamento secondo i parametri di Maastricht è atteso un aumento al 28,1%. Verosimilmente, nel 2022 anche questo tasso calerà lievemente per attestarsi al 27,3%.

I rischi
Le maggiori incertezze per le finanze pubbliche sono legate al decorso della pandemia. Se la Svizzera o i suoi partner commerciali principali dovessero subire altre ondate pandemiche e adottare nuovamente misure drastiche, la situazione finanziaria delleamministrazioni pubbliche potrebbe tornare a peggiorare. Un decorso favorevole della pandemia che consentisse di sospendere anzitempo le misure di protezione e gli aiuti economici di ampia portata, potrebbe invece ridurre i disavanzi.

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