La Seco rivede il Pil al rialzo
Nel secondo trimestre il prodotto interno lordo si è contratto del 7,3% e non dell’8,2 inizialmente stimato
di Keystone-ATS
La Seco rivede il Pil al rialzo
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La Svizzera ha conosciuto un secondo trimestre con un calo storico del prodotto interno lordo (PIL), che si è contratto del 7,3%. La diminuzione, seppur importante, è meno forte di quanto inizialmente annunciato. La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) ha rivisto al rialzo la prima stima del -8,2%, secondo dati diffusi oggi.

L’allentamento delle restrizioni sanitarie avvenuto relativamente presto e la struttura settoriale dell’economia svizzera hanno contribuito a evitare un crollo del PIL ancora più marcato, si legge in un comunicato odierno. Si tratta comunque di un crollo record, ma se si effettua un paragone internazionale la Svizzera se l’è cavata molto bene, ha detto ai media a Berna Eric Scheidegger, capo della Direzione politica economica presso la SECO. In Germania, ad esempio, la contrazione è stata del 10% e in Francia del 14%.

Tutto questo è dovuto al fatto che la Confederazione ha alleggerito il lockdown piuttosto rapidamente. Inoltre, il settore chimico e farmaceutico, fortemente presente in Svizzera, ha avuto un effetto stabilizzatore.

Bene chimico e farmaceutico
Nel secondo trimestre l’industria chimica e farmaceutica ha in effetti registrato un aumento dello 0,3% del valore aggiunto, stabilizzando i risultati dell’intera industria manifatturiera (-10,3%, prima della revisione: -9,0 %), anche se non è stata in grado di compensare le perdite dei rami industriali più sensibili alle variazioni congiunturali. Il consumo privato (-8,1%, prima della revisione: -8,6%) è crollato per via della pandemia e dei provvedimenti di contenimento; gli investimenti in beni di equipaggiamento sono fortemente regrediti (-10,0%, prima della revisione: -11,7%). Infine, dato il brusco calo della domanda estera, si sono ridotte anche le esportazioni di beni (-6,5%, prima delle revisione: -9,4%) e di servizi (-15,3%, prima della revisione: -15,9%).

La situazione migliora
Scheidegger nota miglioramenti in diversi settori e nel corso dell’estate l’umore dei consumatori è nettamente migliorato. Inoltre, lo strumento del lavoro ridotto si è rivelato efficace per affrontare la crisi legata al coronavirus. Sempre secondo Scheidegger, anche la situazione economica delle imprese si presenta tutto sommato bene. In questo senso, i crediti Covid-19 concessi hanno permesso alle società di non finire in gravi problemi finanziari. Se in Svizzera la situazione è tutto sommato sotto controllo, più lenta sembra la ripresa dei mercati internazionali, con ovvie conseguenze sull’export.

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