Il Covid ha aumentato i costi della casa
La difficile situazione ha reso l’abitazione più importante e questo ha spinto i prezzi verso l’alto. In materia di affitti, però, il Ticino è controtendenza
di Keystone-ATS
Il Covid ha aumentato i costi della casa
Foto CdT/Gabriele Putzu

Sul mercato immobiliare il coronavirus ha avuto l’effetto opposto di quanto taluni si aspettassero: lungi dal far crollare i prezzi, la pandemia ha reso l’abitare un bene più prezioso. A livello svizzero sono così aumentati sia gli affitti che il costo degli alloggi in proprietà. Il Ticino è però in contro tendenza, perlomeno in materia di pigioni.

Casa di proprietà

Sull’arco del 2020 il prezzo delle case unifamiliari è salito del 5,6% nella Confederazione, quello degli appartamenti in proprietà del 5,5%, stando agli ultimi dati pubblicati oggi da ImmoScout24, azienda del ramo che, insieme alla società di consulenza IAZI, calcola l’indice Swiss Real Estate Offer Index. Concretamente, un metro quadrato costava a fine dicembre 6’682 (casa) o 7’474 franchi (appartamento), con progressioni rispettivamente di 356 e 389 franchi. Mentre i numeri del Covid-19 hanno vissuto alti e bassi, i prezzi degli immobili residenziali si sono mossi in una sola direzione: verso l’alto. “Il 2020 ha dimostrato ancora una volta che i valori solidi diventano più importanti in tempi di incertezza”, spiega Martin Waeber, direttore di ImmoScout24, citato un comunicato. “A questo proposito l’abitare e gli immobili sono in cima alla lista delle priorità”. Stando all’esperto l’epidemia ha fatto riflettere molte persone sulla loro situazione abitativa. “Nella maggior parte dei casi con un risultato chiaro: è nato il desiderio di avere più spazio, maggiore superficie abitativa, se possibile in proprietà”. I prezzi hanno di conseguenza mostrato una pressione al rialzo: tutto il contrario di quanto temessero alcuni specialisti, che avevano parlato di un possibile crollo del mercato.

Affitto: Ticino in controtendenza

Il fenomeno è stato ravvisato anche nel campo delle pigioni, salite dell’1,1% a livello nazionale (si parla chiaramente di alloggi nuovi o nuovamente affittati): per un metro quadrato alla fine dell’anno occorreva sborsare 259 franchi (valore annuale). La crescita è stata in particolare trainata dalla regione del Lemano (+2,5%) e di quella di Zurigo (+1,2%). Il Ticino presenta per contro una netta flessione, pari al -2,6%: un dato che potrebbe peraltro essere almeno in parte relativizzato, considerando che è frutto di un confronto diretto fra le inserzioni di due date: il 31 dicembre del 2019 e lo stesso momento del 2020. A titolo di confronto, oggi 5 gennaio l’indice è del +0,8% a livello nazionale e del -1,1% a sud della Alpi. Rimane comunque il fatto che il Ticino è l’unica ragione che presenta variazioni negative. I Grigioni sono inseriti nella zona Svizzera orientale, che ha segnato +1,3% nel 2020. Per quanto riguarda le abitazioni in proprietà non sono invece disponibili dati regionali.

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