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Chiede di intitolare una strada a suo nome: "Non può, non è ancora morto"

Singolare iniziativa di un ex consigliere comunale brianzolo. Partita anche una raccolta firme

Intitolare una via a Edoardo Teruzzi, Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e da molti soprannominato “Il Re di Concorezzo”. Fin qui nulla di strano, se non fosse che la richiesta è stata avanzata dallo stesso Teruzzi che però... è ancora vivo e vegeto. Affinché una via porti il tuo nome, infatti, devi essere morto da almeno 5 anni, da qui non si scappa.

Il Cavaliere, però, non ci sta. Eletto in consiglio comunale di Concorezzo (MB) a metà degli anni Settanta, ci è rimasto fino al 2014. Prima nelle fila del Partito repubblicano, poi in quelle di Forza Italia e infine in quelle del Pdl. In 35 anni di carriera politica ha ricoperto anche le cariche di assessore e vicesindaco e lo scorso giugno è stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Un curriculum che a suo dire val bene una via, ma i tempi della burocrazia, si sa, sono spesso molto lunghi.

L’80enne Teruzzi ha quindi pensato bene di anticipare i tempi e ha presentato la sua domanda insieme a una raccolta firme. La (inusuale) notizia, anticipata da Concorezzo.org, è stata ripresa anche dal Corriere della Sera. “Capisco il suo desiderio, ma purtroppo le regole sono chiare e non ammettono eccezioni”, ha però spiegato al quotidiano il sindaco Riccardo Borgonovo.

Redazione | 28 gen 2019 09:59

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