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"Un Natale a prova di... neonato!"

#VITADAMAMMA - "Se voglio che le decorazioni arrivino intatte all'Epifania devo toglierle dalle grinfie del mio piccolo"

Eccomi qui a scrivere il primo articolo del mio blog.

Sono Mara, una mamma quarantenne alle prese con un bambino che sta per compiere il suo primo anno di vita. In questi mesi ho avuto la fortuna di stargli accanto e vedere giorno per giorno i suoi progressi. È un bambino come tutti gli altri ma si sa che «ogni scarrafone è bello a mamma sua».

Nicolas è nato il 15 dicembre 2016 e questo sarà il suo secondo Natale, che sarà sicuramente meglio del primo. Aveva appena dieci giorni e non si rendeva conto di nulla. Se ne stava lì beato nella sua culla a dormire mentre noi festeggiavamo sia la sua nascita che quella di Gesù. Paragone un po’ azzardato, lo so..

Ma il tempo passa. Per fortuna, aggiungerei.

Ora gattona, si alza in piedi, fa qualche passetto, scruta con interesse gli oggetti e li assaggia, morde tutto e tutti, mastica perfettamente nonostante abbia solo quattro denti, si arrampica, tira sberle e testate a persone e cose, ci imita, ride e sorride, batte le mani, porta l’indice alla guancia per comunicare che la pappa è buona, urla e piange se qualcosa non gli va bene e lancia gli oggetti quando si annoia. Insomma nulla di strano.

Deduco sia una fase transitoria che tutti dobbiamo attraversare per crescere. Perché buoni genitori, non si nasce ma si diventa. Ma questo è un tema che affronterò prossimamente.

Tutto cambia. Bisogna adeguarsi al nuovo inquilino soprattutto tra le mura domestiche dove è necessario prendere precauzioni di ogni genere. Noi, per esempio, viviamo in un appartamento pieno di spigoli e gradini per cui le chances di farsi male durante le sue escursioni sono parecchie. Abbiamo quindi pensato di piazzare un recinto di legno in salotto grazie al quale può muoversi liberamente senza correre alcun rischio. Sembra fatto apposta per lui. Se ne sta lì buono e pacifico a giocare permettendoci di svolgere le nostre faccende oppure si attacca alle sbarre, saltella e ride di gusto. Avete presente Jane Fonda nei suoi video tutorial? Ecco, uguale!

Ogni tanto gli facciamo esplorare anche il resto della casa ed è divertentissimo osservarlo mentre si lancia impavido su tutto ciò che attira la sua attenzione (ovviamente noi gli stiamo alle calcagne per evitare spiacevoli incidenti!).

Un po’ meno divertente è stato dover pensare a degli addobbi natalizi a prova di bambino.

Quando vivevo con i miei genitori aspettavo l’otto dicembre per fare l’albero di Natale che decorava il salotto fino all’Epifania. Un bell’albero arricchito con bocce, ghirlande, lucine e ai suoi piedi un piccolo presepe.

Oggi invece, con un piccolo esploratore in casa che vuole testare e tastare tutto, il presepe (fatto a mano da un caro amico) è finito al sicuro sopra il camino mentre l’albero è appeso al muro.
Forse in questo modo arriveranno anche loro all’Epifania...

www.marettasblog.com

 

Redazione | 7 dic 2017 06:00

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