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In Italia possibile un colpo di scena

La messa all’angolo di Silvio Berlusconi non permette di escludere che all’ultimo minuto si faccia un governo tra Lega e Cinque Stelle

Il calo della borsa di Milano e soprattutto l’aumento dello spread (ossia del differenziale) tra i rendimenti dei titoli pubblici italiani e di quelli tedeschi induce a ritenere che i "famosi mercati" intravvedono all’orizzonte una maggioranza di governo che potrebbe non piacere sia all’Europa sia all’establishment del Vecchio Continente. Infatti i due mesi di consultazioni del Presidente SergioMattarella sono stati contraddistinti da una totale indifferenza dei mercati finanziari, ma il loro atteggiamento è immediatamente mutato proprio da ieri ossia da quando è apparso possibile un Governo formato da due partiti, sempre definiti populisti dalla stampa benpensante, che sono fortemente scettici nei confronti dell’euro, critici delle politiche europee ed insofferenti rispetto a una politica americana che si contraddistingue per le continue sanzioni contro la Russia di Putin.

E infatti in queste ore si gioca una partita intricata tra i perdenti delle elezioni dello scorso 4 marzo e i vincitori. Da una parte Silvio Berlusconi e Matteo Renzi, dall’altra Matteo Salvini e Luigi diMaio. Silvio Berlusconi ha dapprima puntato su un governo di minoranza del centrodestra che avrebbe potuto godere dell’appoggio (non dichiarato) dei democratici dell’amico Renzi. Questa soluzione è stata bocciata da Mattarella e ora il "vecchio leone" si trova di fronte all’alternativa di nuove elezioni, che verosimilmente assottiglierebbero ulteriormente i consensi per Forza Italia e per il Partito Democratico di Renzi, oppure di piegarsi alle pressioni dell’alleato Salvini e di accettare di fare un passo indietro che consisterebbe in un appoggio esterno ad un Governo Lega 5Stelle.

In ambedue i casi l’esito finale sarebbe la formazione di un Governo dei due partiti populisti. Quindi, per la prima volta in Europa e soprattutto in uno dei maggiori Paesi europei vi sarebbe una maggioranza formata da partiti fortemente euroscettici e anche molto critici nei confronti della politica americana. Questa prospettiva non spaventa solo Bruxelles e i principali Governi europei, ma anche i mercati finanziari.

E’ quindi facilmente prevedibile che nei prossimi giorni i lievi tremori avvertiti ieri si tramutino in forti scossoni della borsa di Milano e dei rendimenti delle obbligazioni italiane. Infatti la prospettiva di un Governo “populista” è destinata a spaventare chi comanda in Europa e anche a Washington ed è quindi molto probabile che faccia di tutto per impedire che questo sia lo sbocco politico di questa fase di instabilità.

Anche perché l’Italia potrebbe fare scuola in un’Europa fragile dove le speranze riposte nella stella di Macron sono già svanite e dove la debolezza politica della cancelliera Angela Merkel diventa sempre piu’ evidente. Quindi possono accadere non solo clamorosi colpi di scena, ma anche veri e propri scossoni tellurici per impedire il concretizzarsi di una simile prospettiva o per evitare che in eventuali elezioni anticipate i vincitori dello scorso 4 marzo riducano ai minimi termini democratici e Forza Italia che sono e che sono stati i garanti di Bruxelles e di Washington

Alfonso Tuor

Redazione | 9 mag 2018 05:15

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