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Lo smog preoccupa, ma non è ancora emergenza

I valori di ozono rilevati nell'aria del Mendrisiotto superano il limite d'immissione svizzero ma non la soglia d'allarme

Non è ancora stato necessario introdurre le cosiddette misure d'emergenza, ma i livelli di ozono nell'aria in buona parte del Ticino iniziano a preoccupare gli addetti ai lavori. Tra le regioni maggiormente toccate dall'inquinamento atmosferico c'è il Mendrisiotto, dove nei giorni scorsi l'ozono ha superato la soglia dei 200 microgrammi per metro cubo d'aria, come riporta il Corriere del Ticino.

Le concentrazioni di ozono rilevate a Chiasso e Mendrisio hanno oltrepassato spesso il valore di 180 microgrammi per metro cubo, che corrisponde a una volta e mezza il valore limite d'immissione stabilito dall'Ordinanza contro l'inquinamento atmosferico di 120 microgrammi per metro cubo.

Tali valori non giustificano però ancora l'introduzione di misure d'emergenza, come l'abbassamento del limite di velocità in autostrada. L'invito degli esperti è di evitare gli sforzi fisici all'aperto e di limitare l'utilizzo dell'automobile e dei macchinari a benzina.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino 

Redazione | 12 lug 2018 06:00

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