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"Basta infangare il mio cliente"

Il legale dell'ex direttore delle ARL smentisce le presunte irregolarità. "La sua firma è stata falsificata"

"Il comunicato del Dipartimento del territorio lascia semplicememte allibiti". È durissima la replica dell’avvocato Marco Broggini, legale dell’ex direttore delle Autolinee Regionali Luganesi Curzio Bernasconi, al comunicato stampa emesso il 3 luglio scorso dal Dipartimento del territorio con cui si evidenziavano presunte irregolarità inerenti l'ammontare delle retribuzioni del suo cliente. "Ancora una volta il mio cliente viene esposto alla gogna mediatica facendo leva su un falso pretesto - tuona il legale - Non corrisponde assolutamente al vero che sarebbero emerse ulteriori "irregolarità" e che si sarebbe "resa necessaria una segnalazione al Ministero pubblico", in realtà mai avvenuta".

"A questo punto è opportuno informare l'opinione pubblica su alcuni fatti gravissimi emersi nelle ultime settimane e oggetto di segnalazione sia al Ministero pubblico che all'Ufficio federale dei trasporti.: Nonostante il signor Bernasconi sia stato allontanato nell'autunno 2017, a tutt'oggi egli figura iscritto come responsabile a tutti gli effetti della Società Autolinee Regionali Luganesi SA nell'apposito registro dei professionisti del settore, gestito dall'UFT, al quale hanno accesso tutte le autorità di Polizia. Per mesi in ARL è stata ripetutamente falsificata la firma dell'ex direttore sui documenti di viaggio necessari".

"È oltremodo auspicabile che il DT e il rappresentante del Cantone in ARL Gianmaria Frapollli si occupino di questi aspetti e cessino una volta per tutte di infangare il mio cliente", conclude l’avvocato Broggini.

Il legale non risparmia neppure una stoccata alla Società Autolinee Regionali Luganesi SA e alla ARL Servizi SA che, in data 1.dicembre 2017, "hanno inoltrato nei confronti dell'ex direttore una denuncia penale per presunta amministrazione infedele. "Con grande correttezza hanno poi ritenuto di informare i media, che in data 11 gennaio 2018 hanno dato ampio risalto alla notizi, rendendo pubblico il nominativo del mio mandante. Le accuse rivolte all'ex direttore, oltre a essere particolarmente infamanti, si stanno rivelando prive di fondamento".

Redazione | 11 lug 2018 17:25

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