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Angelo Jelmini e Rita Fuhrer lasciano il CdA di Raiffeisen

I due dimissionari hanno comunicato la loro decisione all'assemblea dei delegati tenutasi oggi a Lugano

In occasione dell'assemblea dei delegati di Raiffeisen Svizzera, svoltasi a porte chiuse oggi a Lugano, due membri del consiglio di amministrazione dell'istituto bancario si sono ritirati con effetto immediato.

I dimissionari sono l'ex consigliera di Stato zurighese Rita Fuhrer e il ticinese Angelo Jelmini.

Il voto sullo scarico per i dirigenti è stato rinviato a un assemblea generale straordinaria da tenersi in novembre.

In seguito alle forti critiche dei delegati, il rapporto sulle remunerazioni del cda per il 2017 è stato rivisto, ha detto ai giornalisti al termine dell'assemblea il vice presidente Pascal Gantenbein.

L'assemblea, che ha riunito i 164 delegati delle 21 Federazioni regionali di Raiffeisen, si è svolta sulla lunga scia del caso dell'ex numero uno Pierin Vincenz, accusato di amministrazione infedele. Inoltre giovedì l'autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha annunciato di aver constatato gravi lacune presso Raiffeisen nell'ambito dell'indagine riguardante la gestione dell'istituto bancario.

In aprile era stato reso noto che nel 2017 i componenti dell'organo di sorveglianza avevano ricevuto 2,41 milioni di franchi, il 43,5% in più di un anno prima. La direzione di Raiffeisen, compresa la direzione allargata e il direttore della revisione interna, ha guadagnato in totale 11,03 milioni.

ATS/Red. | 16 giu 2018 20:44

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