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"Eravamo di fronte a una situazione insostenibile"

Mons. Valerio Lazzeri parla della decisione drastica di chiudere il Giornale del Popolo: "Situazione dolorosa per i dipendenti"

"Ci siamo trovati di fronte a una situazione insostenibile a seguito del fallimento di Publicitas. Attraverso la pubblicità il giornale riceveva una parte vitale del bugdet necessario per andare avanti". Queste le parole del vescovo della Diocesi di Lugano Mons. Valerio Lazzeri, raccolte dai colleghi di TeleTicino e Radio 3i, sulla drastica decisione di chiudere il Giornale del Popolo. Domani uscirà l'ultima edizione. 

Dopo aver esaminato con attenzione negli scorsi giorni la situazione finanziaria, la Curia si è accorta che non era più possibile andare avanti e nel rispetto della legge ha depositato i bilanci.

La parte spinosa riguarda ora i dipendenti, per cui non è stato previsto un piano sociale. "È la parte più dolorosa della situazione" ha aggiunto il vescovo. "Evidentemente avrei voluto fare altrimenti, non è stata una decisione presa a cuor leggero, ma è imposta dalle circostanze". 

Un incontro è avvenuto questo pomeriggio tra la Curia e i sindacati, il cui esito però non spazza via l’incertezza. Se poco o nulla si potrà fare per salvare la testata, ora si cercherà perlomeno di garantire lo stipendio di maggio ai 30 collaboratori.

Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel Tg di TeleTicino

Redazione | 17 mag 2018 18:45

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