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Condannato Cheda: fu diffamazione

Il giornalista ha già annunciato che ricorrerà in Appello per agli articoli che concernevano gli avvocati Gianoni

Il giornalista Matteo Cheda è stato condannato questa mattina in Pretura penale per diffamazione ripetuta per un articolo apparso sul Corriere del Ticino il 29 gennaio 2011 e un fumetto satirico contenuto in un opuscolo informativo, che concernevano entrambi gli avvocati Gianoni. 

La giudice Elettra Orsetta Bernasconi Matti gli ha inflitto una pena pecuniaria sospesa di 20 aliquote giornaliere da 50 franchi. Dovrà inoltre pagare una multa di 250 franchi.

Cheda è stato invece assolto per un terzo caso menzionato nel decreto d'accusa della procuratrice pubblica Marisa Alfier: l'articolo pubblicato su La Regione il 29 dicembre 2012 conteneva critiche all'allora municipale bellinzonese Filippo Gianoni, ma non aveva carattere diffamatorio. 

L'imputato ha già annunciato che ricorrerà in appello contro la sentenza. 

 

 

 

 

Redazione | 17 apr 2018 11:22

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