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Ricompare Raffaello Molina

Dopo gli scandali, ora l'architetto sostiene il no alla riapertura dell'ex caserma di Losone per richiedenti l'asilo

Il prossimo 10 giugno si terrà una votazione consultiva sulla possibile riapertura del centro richiedenti l'asilo presso l'ex caserma di Losone. A far parte del comitato del "No" c'è anche un volto noto della cronaca locale, ovvero l'architetto Raffaello Molina che nel 2015 finì in carcere per malversazioni, arresto che scoperchiò il calderone dei debiti facili della Banca Wir. Il maltolto ammontava a 2,5 milioni di franchi a danno di suoi clienti. Il 41enne, ancora in attesa di processo, è accusato di falsità in documenti. 

In un'intervista rilasciata al portale Ticino Oggi, Molina viene presentato come consulente e spiega i dettagli di un'analisi tecnica effettuata sull'ex caserma per il comitato contrario. L'architetto afferma che in mancanza di una destinazione chiara a livello pianificatorio, non è possibile ospitare 300 persone nella struttura. Molina propone dunque di procedere a un'analisi tecnica, piuttosto che politica, dando una contestualizzazione alla pianificazione prima di accogliere i richiedenti l'asilo. 

 

Redazione | 16 apr 2018 17:14

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