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Philipp Plein: "Trattati come dei criminali a Lugano"

Lo stilista con base a Lugano: "Portiamo 300 milioni di dollari in Ticino e ci fanno queste storie per una pizza?"

Philipp Plein sbotta contro Lugano. Il noto stilista, con la sede centrale proprio in città, è stato richiamato ieri sera dall'Ufficio del Lavoro, che gli ha intimato di abbandonare immediatamente l'ufficio assieme ai suoi collaboratori.

"Ma ero lì dentro con 6 dei miei designer e 4 fornitori venuti apposta dall'Italia mentre ci stavamo semplicemente mangiando una pizza! - scrive il fondatore della Phillip Plein International Group sui social - Non accetterò un simile trattamento contro la mia azienda e i miei dipendenti".

Allo stilista tedesco non è andato giù il trattamento ricevuto: "Siamo stati trattati come dei criminali mentre eravamo seduti negli uffici del nostro palazzo. Ci hanno chiesto di mostrare le carte d'identità e riempiti di domande. Ho uffici in tutto il mondo, ma solo qui ho ricevuto un trattamento simile. Eppure in 4 anni abbiamo creato più di 140 posti di lavoro, generando più di 300 milioni di dollari. Abbiamo fatto qualcosa di sbagliato alla società luganese?".

Un episodio che però non è un caso isolato: "L'anno scorso il nostro team informatico è stato trattato allo stesso modo, perché stavano installando di notte 6 nuovi computer per i nuovi dipendenti, aggiornando il server. Un'operazione che va fatta dopo l'orario di lavoro, eppure è stato chiesto loro di smettere di lavorare. Senza capire che il giorno dopo saremmo rimasti senza telefoni e computer!"

"Questo è uno scandalo", conclude amaramente Plein.

 

 

 

Redazione | 28 mar 2018 10:44

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