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Ticino crocevia dell’evasione fiscale?

In un’interrogazione, il deputato Matteo Pronzini, pone vari quesiti sul trattamento riservato alle imprese di lusso

Nella giornata odierna, il deputato dell’MPS Matteo Pronzini ha rivolto al Consiglio di Stato un’interrogazione relativa alle imprese di lusso con sede in Ticino e ai loro manager, concentrandosi soprattutto sulla Luxury Goods International (LGI). L’interrogazione sostiene che l’impresa logistica di beni di lusso avrebbe un ruolo centrale nell’evasione fiscale di molti marchi del settore, facendo figurare parte dei loro utili come realizzati in Ticino: a questo riguardo cita il caso della multinazionale francese Kering, che risulta aver fatto figurare il 70% del proprio utile come realizzato nel nostro cantone. L'impresa avrebbe anche assunto vari top manager (agendo però sotto il nome di LGS, ossia Luxury Good Services) e offerto loro delle residenze fittizie in Svizzera.

 

Qui di seguito le domande poste nell’interrogazione:

1 - Quanti manager legati al gruppo Kering, alle sue affiliate o alla LGI o alla LGS risultano essere residenti in Ticino?

2 - sono state effettuate perquisizioni al domicilio del Sig. Bizzarri o di altri manager legati al gruppo Kering?

3 - È stata perquisita la sede della Luxury Goods Services (LGS) o la LGI o la LGL?

4 - in caso di risposta negativa alle domande 1 e 2, ora che l'Ufficio della migrazione è venuto a conoscenza di questi sospetti casi di abusi procederà con gli accertamenti necessari, tra i quali figura anche il coinvolgimento delle autorità di polizia per il controllo sul territorio come previsto dalle basi legali applicabili, vale a dire il regolamento della legge di applicazione alla legislazione federale in materia di persone straniere dell'8 giugno 1998 [RL 1.2.2.1.1]?

5 - se le informazioni diffuse dai media internazionali dovessero essere confermate, di quale reato potrebbe essere accusata la Luxury Goods Services (LGS) per aver contribuito a far ottenere le residenze fittizie ai manager del gruppo?

6 - Attilio Cometta, della Sezione della Popolazione, aveva dichiarato il 17 novembre 2015 al portale tio.ch che «chiunque inganna le autorità e ottiene per sé o per altri il rilascio di un permesso è punito con una pena detentiva fino a 5 anni o una pena pecuniaria». È esatto? Queste pene si applicherebbero alla Luxury Goods Services?

7 - come è possibile che il CEO di Gucci abbia ottenuto di pagare le imposte a forfait se svolge un’attività lucrativa in Ticino? Sarebbe questo un ulteriore caso in cui lo statuto di globalista viene concesso a un manager che svolge una regolare attività lucrativa dopo quello di Marco Consonni, titolare della Consonni Contract SA, assurta agli onori della cronaca come il «più grave caso di malaedilizia» mai avvenuto in Ticino.

8 - è una pratica corrente concedere lo statuto di globalista a manager che vivono in Ticino e lavorano nel cantone o nella vicina Italia?

9 - Rispondendo ad una nostra interrogazione sul metodo per calcolare il gettito fiscale dei dipendenti delle principali 50 società a statuto speciale del Cantone, il Consiglio di Stato ha precisato che è stato calcolato sulla base della massa salariale dei residenti impiegati da queste imprese ipotizzando che l’imposta pagata dagli impiegati corrisponda mediamente a 1.5 mensilità di salario. Se però i manager, che percepiscono il salari più elevati, pagano le imposte a forfait la somma si riduce di molto. Lo stesso vale per le ipotesi formulate sull’indotto che generano questi manager, se in realtà vivono e lavorano in altro paese pur figurando ufficialmente assunti in Ticino. Il Consiglio di Stato intende rivedere le stime basandosi su cifre più realistiche?

10 - La Luxury Goods International (o Luxury Goods Services o Luxury Goods Logistic o altre società legate al gruppo) sono anch’esse obbligate a fornire rendicontazioni paese per paese, come previsto dalla regole del progetto BEPS adottate dalla Svizzera?

11 - in un comunicato del 4 febbraio 2014 il gruppo Kering afferma che Luxury Goods International (LGI) “gestisce la piattaforma distributiva e logistica della maggior parte dei marchi del lusso di Kering (Gucci, Bottega Veneta, Saint Laurent, Balenciaga, Alexander McQueen, McQ, Stella McCartney e Brioni)”. Non si parla di eventuali comparti produttivi. In base alle stime del Consiglio di Stato quanto valore aggiunto dell’intero gruppo viene effettivamente creato in Ticino?

12 - Il Consiglio di Stato è al corrente di una eventuale rogatoria dei magistrati italiani riguardante la Luxury Goods International o manager del gruppo Kering?

Redazione | 19 mar 2018 08:53

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