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Sempre più concreta la passerella di Ascona

I promotori, tutti ticinesi, svelano il progetto che vuole attirare turisti nella regione. I finanziamenti dal settore privato

La passerella di 3km per collegare il Parco Botanico delle Isole di Brissago con Ascona viene seriamente portata avanti da diversi mesi da un gruppo di promotori - tutti ticinesi e attivi professionalmente in Ticino - che oggi, viste le anticipazioni di TeleTicino (vedi articoli suggeriti), desidera fare la massima chiarezza sul progetto. 

Il gruppo, fa sapere in una nota il portavoce Benjamin Frizzi, si affida al know-how degli stessi specialisti che hanno realizzato l'opera di Christo sul lago d'Iseo. Il progetto sul Verbano è "tecnicamente chiaro", "realizzabile al 100%" e le condizioni climatiche e ambientali di fronte al Borgo di Ascona (venti, onde, variazioni del livello del lago, morfologia del fondale) sono "notevolmente più favorevoli rispetto ad Iseo" puntualizzano i promotori. 

L'aspetto della sicurezza rimane primario e indispensabile: "Esperti del settore stanno espletando tutte le pratiche per ottemperare alle severe normative Cantonali e Federali vigenti e per garantire uno svolgimento perfetto e sicuro del progetto" si legge nella nota. "La tecnologia, i materiali e le procedure che verranno utilizzate sono totalmente conformi ai più rigidi standard di sicurezza mondiali. Questa tematica viene meticolosamente implementata sotto l’attenta osservazione del Dipartimento del Territorio con i suoi Uffici preposti".

Anche l’aspetto ambientale è oggetto dell'attenzione da parte dei promotori: "La produzione dei circa 220'000 cubi galleggianti di polietilene ad alta densità (HDPE) che comporranno la passerella, permetteranno di riciclare qualcosa come 500 tonnellate di materiale plastico di scarto. Il progetto però non vuole fermarsi a questo ma vorrà trasmettere l’immagine di una Regione e di un Cantone innovativi e attenti anche all’aspetto ambientale con tutta una serie di accorgimenti".

L'intento principale dei promotori, che si aspettano di attirare un consistente numero di turisti e curiosi, è di valorizzare il territorio a livello mondiale, dando un ulteriore slancio all'economia e al turismo del Cantone. Altro obiettivo è quello di valorizzare ancora di più il Parco Botanico delle Isole di Brissago, unico parco botanico su di un'isola in Svizzera. 

L'opera sarà temporanea e non definitiva. Ancora da stabilire la durata del progetto, ma si prevede un lasso temporale di alcuni anni. Questo per "gestire e monitorare al meglio l'afflusso di visitatori", mirando sulla qualità dell'esperienza. A beneficiarne sarà la regione e il Cantone, grazie "alla creazione diretta e indiretta di decine di posti di lavoro".  

I finanziamenti, precisano ancora i promotori, provengono prevalentemente dal settore privato. Discussioni sono in corso con istituti bancari svizzeri con sede in Ticino e pure con investitori privati interessati ad associarsi ad un progetto di respiro internazionale.

Vista la complessità dell’opera, mancano ancora alcune autorizzazioni e le garanzie necessarie. Per questa ragione non è ancora possibile dare una tempistica esatta sulla realizzazione dell’opera. Ma il progetto "gode di un ampio sostegno e appoggio istituzionale". 

 

Foto: A sinistra le Isole di Brissago, a destra il progetto di Christo sul Lago d'Iseo

Redazione | 14 mar 2018 10:15

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