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"Perché trasferire la chirurgia dell'obesità?"

La Mantia chiede al Governo come mai il servizio viene spostato da Bellinzona a Lugano: "E il personale?"

La chirurgia dell’obesità è un settore in crescita all’Ospedale San Giovanni di Bellinzona. Per questo motivo la notizia del trasferimento di questa specializzazione chirurgica da Bellinzona a Lugano ha suscitato un certo stupore, tanto da spingere la deputata socialista Gina La Mantia a inoltrare un'interrogazione al Consiglio di Stato. 

"Il trasferimento di una specialità consolidata dall’Ospedale di Bellinzona suscita un certo stupore perché, grazie a un migliore coordinamento della casistica sul territorio e alla creazione negli ospedali regionali di servizi di nutrizione e dietetica, il settore della chirurgia dell’obesità all’Ospedale San Giovanni è in crescita" evidenzia la deputata nel suo atto parlamentare. 

"Già riconosciuto centro primario, abilitato quindi a eseguire degli interventi standard, l’Ospedale di Bellinzona potrebbe giungere già nel corso di quest’anno a 50 interventi, necessari per ottenere il riconosciemento quale centro di riferimento" spiega la deputata. "Uno statuto, quest’ultimo, ad oggi riconsociuto alla Clinica di Moncucco e che permette a un ospedale di trattare anche degli interventi di Medicina altamente specializzata (MAS)".

La notizia del trasferimento della chirurgia bariatrica "appare quindi in contrasto con la volontà, ripetutamente espressa nell’ambito delle discussioni sull’Ospedale unico di riferiemento cantonale, di mantenere e sviluppare il modello dell’EOC multisito".

Per questo motivo Gina La Mantia chiede al Governo i motivi alla base del trasferimento, se implica un indebolimento per l'Ospedale San Giovanni, se corrisponde al vero che nessun esponente del San Giovanni è stato coinvolto nel processo decisionale e cosa succederà al personale specializzato a Bellinzona. 

 

 

Redazione | 13 mar 2018 09:40

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