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Logo di Lugano Turismo: “Consulterò un avvocato”

Al Fadhil sta valutando di adire alle vie legali e lamenta lo scarso interesse delle associazioni di categoria

Non ha ancora deciso di adire alle vie legali Al Fadhil, l’artista svizzero di origine irachena che ha creato un simbolo molto simile al logo utilizzato recentemente da Lugano Turismo. Una vicenda che ha dato adito a un vespaio di polemiche. Presto tuttavia incontrerà un avvocato per capire come procedere: “Dopo aver accolto il suggerimento di persone competenti, consulterò un avvocato per capire se ci sono i margini per procedere alle vie legali per una vicenda che deve essere chiarita”.

Finora non c’è stato nessuno scambio o chiarimento con Lugano Turismo e il conflitto rimane “a distanza”. E nonostante manifestazioni di solidarietà da parte di colleghi, Fadhil lamenta lo scarso interesse da parte delle associazioni di categoria, che dovrebbero proteggere e difendere l’operato e l’originalità degli artisti.

“Non voglio fare la vittima di turno” chiarisce Al Fadhil. “Ma la vicenda ha creato l’occasione di aprire un dibattito, che non sia strumentalizzato a favore di uno o dell’altro. Ho scritto sia a ProLitteris che a Visarte, ma entrambe non hanno voluto prendere posizione. Come artisti ci troviamo sempre soli. Il mio obiettivo non è solo tutelare i miei diritti, ma anche quelli di tutta la categoria. Si tratta di un atto civile".

Redazione | 8 mar 2018 15:43

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