Accedi
Commenti 10

Espulso dalla Svizzera, Proto denuncia?

L'affarista milanese avrebbe presentato querela contro ignoti. Il sindaco di Novazzano: "Non ne so nulla"

L'affarista milanese Alessandro Proto, espulso dalla Svizzera lo scorso 17 novembre su decisione della Segreteria dello Stato di migrazione (SEM), avrebbe inoltrato la scorsa settimana una denuncia penale al Ministero pubblico ticinese contro ignoti. I reati ipotizzati, si legge nel documento, sono di diffamazione, calunnia, falsità in documenti, sviamento della giustizia e falsità in atti formati da pubblici ufficiali o funzionari.

La vicenda coinvolgerebbe anche il sindaco e il segretario comunale di Novazzano, ex comune di residenza di Proto, che nel documento vengono citati in qualità di persone "informate sui fatti". Alla base della querela penale vi sarebbe il sospetto che qualcuno, verosimilmente all'interno dell'amministrazione comunale, abbia inviato una lettera alla SEM a Berna, nella quale verrebbe menzionata la pericolosità di Proto. 

Contattato da Ticinonews il sindaco Sergio Bernasconi si è detto all'oscuro di tutto: "Per ora non abbiamo ricevuto nessuna documentazione da parte del Ministero pubblico. Non conoscendo il contenuto non posso esprimermi. Ma se lui è convinto di ciò, faccia pure. Attenderemo la decisione della Magistratura". 

Tuttavia, stando a nostre fonti, alla Magistratura non è giunto ancora nulla. Nel frattempo Proto avrebbe inoltrato ricorso contro il decreto di espulsione ed è in attesa di sentenza. 

 

 

 

Redazione | 7 mar 2018 09:17

Articoli suggeriti
L'affarista milanese non accetta il divieto d'entrata. "Io una persona che potrebbe destabilizzare il territorio?"
Emesso un divieto d'entrata per il 43enne italiano e per sua moglie, a causa dei reati commessi all'estero
Vuoi dire la tua sull'argomento? Clicca 'Commenti'