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Gianella: "Sono in buona fede"

L'ex cancellerie era stato avvisato prima della lettera del Governo della sovrapposizione tra stipendi extra e pensione

Come noto lunedì il Governo ha scritto all'ex cancelliere di Stato Giampiero Gianella chiedendo la restituzione di due mesi di stipendio, incassati quando già beneficiava della pensione. Una sovrapposizione in merito alla quale Gianella era già stato avvisato in precedenza. Contattato dal Corriere del Ticino, Gianella si è detto in "buona fede". 

"Quel che posso dire è che la Nota a protocollo numero 103 prevede che (il diritto al rimborso) sia esteso anche al cancelliere uscente", ha spiegato Gianella, che darà risposta "a chi di dovere". Ovvero allo Stato e alla Sottocommissione finanze. "Sono stato destinatario di un onorario che corrisponde a due mesi di attività e sono a completa disposizione per fare chiarezza su quanto accaduto".

Maggiori dettagli sul Corriere del Ticino a pagina 10

 

 

Redazione | 2 mar 2018 05:30

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